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    24/11/2009

    Verificare se le porte sono correttamente aperte nel vostro router

     

    La maggior parte delle persone è ormai dotata di un router per amministrare la connessione casalinga o aziendale. Questo tipo di apparecchio ha rapidamente sostituito gli anziani modem USB in quanto a comodità e semplicità di gestione. Inoltre, un router offre un livello di sicurezza maggiore in quanto agisce anche da firewall rendendo invisibili i computer della rete locale dall’esterno.

    E se da un lato questo è un vantaggio, costituisce purtroppo anche uno svantaggio. Con i vecchi modem la connessione a Internet era diretta, senza intermezzi o tramite, e quindi non vi era nessuna necessità di aprire e rilanciare le porte all’interno di esso. Con i router questa operazione si è resa necessaria per permettere ai software che più adoperano Internet (uTorrent, eMule, Apache e compagnia) di funzionare.

    I programmi che necessitano di questa operazione (in gergo detta forwarding delle porte), in caso non riescano a comunicare con la rete esterna, non hanno mai (o quasi mai) integrata una funzionalità in grado di capire se il problema è di natura software (del firewall o del software stesso) o hardware (il router).

    Ed è proprio per questa ragione che andiamo a presentare tre metodi completamente gratuiti in grado di verificare se il forwarding della porte è stato effettuato in maniera corretta o se invece presenta delle imperfezioni.

    Open Port Check Tool

    Open Port Check Tool è un servizio online messo a disposizione da No-IP e raggiungibile tramite questo link, che verifica l’accessibilità di determinate porte dall’esterno della rete locale.

    L’uso dell’applicazione è molto semplice: l’indirizzo IP della macchina collegata viene preso automaticamente e non può essere modificato, è quindi sufficiente digitare nel campo What port il numero della porta che si desidera verificare per ottenere, in pochi secondi e poche righe più sotto, il risultato.

    Sulla destra vengono elencate le porti predefinite utilizzate dai servizi più comuni (FTP, HTTP, SSH), se ci venisse la curiosità di controllare anch’esse.

    You Get Signal

    You Get Signal è un altro servizio web gratuito raggiungibile tramite questo link che verifica l’accessibilità delle porte richieste dall’esterno della rete locale (screenshot del sito web visibile come immagine d’apertura).

    L’IP del computer collegato viene rintracciato automaticamente e usato come predefinito per le analisi, ma può comunque essere modificato per controllare la situazione delle porte anche di sistemi remoti. Nel campo Port number è necessario digitare il numero della porta di cui si desidera ottenere la verifica.

    Cliccando poi sul pulsante Check, apparirà immediatamente nello spazio sottostante, il risultato della richiesta effettuata. Anche qui, sulla destra, è disponibile una lista delle porte predefinite usate dai servizi più usati, corredata persino dalla possibilità di verificarle tutte in un colpo solo.

    Si tratta inoltre si un sito web che offre anche una vasta gamma di servizi di altro genere, come la capacità di tracciare il percorso di una richiesta Internet ad un server, o di trovare la destinazione di un numero telefonico.

    Simple Port Tester

    Siamo giunti alla presentazione del terzo ed ultimo metodo per verificare la condizione delle nostre porte. Stavolta, si tratta di un software, gratuito e compatibile solo con i sistemi Windows, che rappresenta un metodo più efficace per soddisfare i nostri scopi rispetto ad un servizio online. Può essere scaricato da questa pagina.

    Port forwarding test 2

    Per iniziare, prestiamo attenzione al riquadro Add/Remove port nella colonna laterale sinistra. All’interno di questo, è necessario digitare il numero della porta di cui desideriamo verificare il funzionamento e premere poco sotto il pulsante Add. Possiamo aggiungere anche diverse porte in modo da poterle verificare tutte insieme.

    Una volta terminata l’aggiunta delle porte, è sufficiente cliccare sul pulsante Begin per lanciare il test, e nella tabella sottostante compariranno man mano i risultati desiderati. Failed contrassegna le porte non raggiungibili, mentre Success quelle correttamente configurate. Se trovaste anche scritto Address in use, significa che la porta è configurata in maniera corretta, ma è già in uso al momento.

    Fonte Originale Geektwice

    23/11/2009

    Windows 7: ritornare al menù Start classico di Windows XP

    Con il lancio di Windows 7 Microsoft ha rimosso la classica visualizzazione a cui gli utenti si erano abituati utilizzando Windows XP: da oggi esiste un piccolo tool che permette di ritornare indietro nel tempo e riavere la classica struttura del menù Start. Il software in questione si chiama Classic Windows Start Menu.

    Classic Windows Start Menu è un piccolo freeware che, con un paio di click, vi consente di raggiungere il vostro obiettivo.

    Guida all’utilizzo

    1. Collegarsi all’homepage di Classic Windows Start Menu e scaricare l’archivio Zip sul proprio PC;

    2. Estrarre il contenuto dell’archivio in una nuova cartella e avviare il programma effettuando il doppio click sul file “cwsm.exe“.

    Ecco come si presenta il “nuovo” menù Start di Windows 7:

    Classic Windows Start Menu - Screenshot

    Vi ricorda qualcosa?

    Per ritornare alla visualizzazione originale, basterà cliccare la voce  “Menu Originale…” contenuta nel menù Start. Per chiudere l’applicazione e ritornare definitivamente al menù originale di Windows 7 basterà selezionare “Avvia Gestione attività” dal menù del tasto destro sulla barra delle applicazioni, nella scheda “Processi“, selezionare  “cwsm.exe” e cliccare “Termina processo“.

    Considerazioni

    Questo tool è dedicato ai nostalgici del classico stile di Windows XP; è disponibile anche la versione in lingua italiana per integrarsi alla perfezione nei sistemi Windows 7 in lingua “nostrana”.

    Ovviamente è compatibile con Windows 7 e, dopo averlo testato su una versione a 64-bit, possiamo affermare che funziona alla perfezione.

    Link | Classic Windows Start Menu

    Fonte Originale Generazione Internet

    18/11/2009

    Windows ReadyBoost Monitor

    Windows ReadyBoost è una tecnologia di Windows che è stata introdotta nel sistema operativo Windows Vista e migliorata in Windows 7. La tecnologia consente all’utente di selezionare un drive flash per la cache di memoria. L’effetto è notevole sui sistemi informatici con 1 Gigabyte o meno di memoria RAM.

    Readyboost di Windows 7 è stato notevolmente migliorato e ora supporta una dimensione massima di 32 Gigabyte contro il limite dei 4 GB presente in Windows Vista. Inoltre Windows 7 supporta fino a otto dispositivi Readyboost rispetto a quello di Vista e le prestazioni sono state nettamente migliorate.

    Windows ReadyBoost Monitor è un sistema che visualizzerà le informazioni riguardanti l’andamento del sistema informatico. Informazioni che vengono monitorate e visualizzate in continuazione. Un software davvero professionale per monitorare al meglio il proprio sistema operativo.

    Disponibile con Windows Vista e Seven richiede Microsoft Net Framework 3.

    Fonte Originale Geektwice

    Aggiungere lo stile Aero nel Menù Start di Windows Vista/Seven

    Trovo che i menù in stile Aero, come quello nell’immagine qui sopra, siano davvero belli e piacevoli da avere sul proprio computer, per questo oggi vi segnalo un semplice tool che ci permetterà di trasformare il nostro Menù Start in modo del tutto gratuito.

    Il programma si chiama Classic Windows Start Menu, è uno strumento facile da utilizzare. Dobbiamo solo scaricarlo (è disponibile anche in italiano), estrarre i file dall’archivio e avviare l’eseguibile Cswm, dopodiché il nostro Menù Start si trasformerà immediatamente come quello qui sopra.

    Io consiglio di estrarre i file dall’archivio e metterli in una cartella, dopodiché di fare un collegamento sul desktop del file Cswm, in modo che sia comodo e avviabile velocemente.

    Se vogliamo tornare al menù normale dobbiamo solo cliccare su “Menù Originale” dallo stesso menù start, se volete, potete anche chiudere il processo cswm.exe dal task manager.

    Fonte Originale Geektwice

    10/11/2009

    Windows 7: utilizzare BitLocker senza TPM

    Come visto insieme nella nostra guida per cifrare le penne USB, le edizioni Ultimate ed Enterprise di Windows 7 integrano la tecnologia di cifratura dei drive BitLocker introdotta a suo tempo su Vista.

    Peccato che quest’ultima non sia attuabile su computer privi di chip con Trusted Platform Module (TPM), almeno ufficialmente. E sì, perché noi, da bravi geek poco amanti del trusted computing, abbiamo scovato per voi un modo per utilizzare la cifratura BitLocker su PC senza TPM.

    Sia chiaro, il grado di sicurezza ottenuto con lo stratagemma che stiamo per andare a vedere non è uguale a quello garantito dal Trusted Platform Module, ma è sempre meglio di niente. Ecco come agire.

    Cifrare un drive con BitLocker

    1. Recarsi in Computer;
    2. Fare click destro sul drive che s’intende proteggere con la tecnologia BitLocker e selezionare la voce Attiva BitLocker dal menu contestuale;
    3. Digitare la password che si desidera usare per la protezione del drive e cliccare su Avanti;
    4. Scegliere di conservare la chiave di accesso al drive su un disco secondario o un dispositivo USB e cliccare su Avanti;
    5. Attendere che la cifratura del disco termini (la durata dipende dalla quantità di dati presenti nell’HDD).

    Abilitare BitLocker senza TPM

    1. Fare click sull’Orb di Windows (il pulsante Start);
    2. Digitare gpedit.msc nella barra di ricerca veloce e premere il tasto Invio, per accedere all’utility di gestione dei criteri di gruppo;
    3. Recarsi nella cartella Configurazione utente > Modelli amministrativi > Componenti di Windows > BitLocker > Drive sistema operativo;
    4. Fare doppio click sulla voce Require additional authentication at startup (in italiano dovrebbe essere qualcosa come “richiede autenticazioni aggiuntive all’avvio”);
    5. Mettere il segno di spunta accanto alla voce Allow BitLocker without a compatible TPM (in italiano dovrebbe essere qualcosa come “permetti BitLocker senza TPM”) e cliccare sul pulsante OK.

    Cifrare un drive con BitLocker senza TPM

    1. Recarsi in Computer;
    2. Fare click destro sul drive che s’intende proteggere con la tecnologia BitLocker e selezionare la voce Attiva BitLocker dal menu contestuale;
    3. Riavviare il PC quando richiesto;
    4. Inserire nel PC una chiavetta USB, che da questo punto in poi sarà la chiave per accedere al drive cifrato, e seguire la procedura guidata per completare il processo di abilitazione di BitLocker senza TPM.

    Fonte Originale Geekissimo

    9/11/2009

    Mac o Pc? Video divertenti

    Scegliere un Pc o un Mac? Il curioso interrogativo trova riscontro un divertente video Youtube, che analizza, in maniera davvero divertente, pregi e difetti dei due sistemi.

    Le differenze tra Mac e Pc sono molteplici, così pure il target ai quali si riferiscono: d’altronde, volendo fare un paragone sul settore orologi, chi sognerebbe di paragonare un Rolex ad uno Swatch? Eppure, rispetto a qualche anno addietro, Apple si è confezionata su un’immagine davvero affascinante, con la realizzazione di macchine dal design davvero accattivante (Mac Book), da prodotti convincenti (Mac OS X) e con grandiosi successi (iPhone, iPod Touch), conquistando l’attenzione di un crescente numero di persone.

    Mac vs Pc, seppur vista in maniera spiritosa, potrebbe essere, in prospettiva, una delle possibili lotte di potere del prossimo futuro, per la conquista del grande pubblico. Per maggiori approfondimenti, vi suggerisco la lettura del post Windows 7 su Mac con VMware Fusion, successo inaspettato.

    Fonte Originale Geektwice

    6/11/2009

    Google, Mozilla e Opera contestano il ballot screen: continua la “telenovela”

      Ballot screen

      Sta assumendo sempre più i toni di una vera e propria sceneggiata la “battaglia” che ormai si protrae da mesi riguardo la complessa questione del garantire parità di accesso a tutti i principali browser sul mercato funzionanti su piattaforma Windows.

      La situazione sembrava essere praticamente chiusa quando Microsoft, l’imputata della vicenda, aveva annunciato l’adozione del cosiddetto ballot screen, ovvero uno strumento che dovrebbe presentare, in un’apposita schermata, una panoramica dei vari browser disponibili, con una piccola descrizione per ognuno e tanto di link per consentirne il download.

      Diciamo che la questione sembrava risolta anche perché le ultime modifiche avevano convinto pure la Commissione Europea, la quale aveva fortemente fatto pressione su Microsoft negli anni scorsi per porre fine alla presunta posizione dominante atta a favorire il proprio browser, Internet Explorer, rispetto ai concorrenti.

      Non sembrano però dello stesso parere le tre concorrenti principali, ovvero Google, Mozilla e Opera, che hanno detto di voler presentare una richiesta affinché la Commissione Europea non dia il via libera all’implementazione del ballot screen così come Microsoft l’ha presentato, giudicando chiaramente inefficace la sua utilità rispetto all’obiettivo di garantire eque condizioni di mercato a tutti i concorrenti.

      Così un rappresentante di Opera è intervenuto sulla questione:

      Speriamo che la commissione sia aperta a risolvere i problemi. Pensiamo sia molto importante che questo rimedio funzioni. una opportunità unica per garantire che il mercato dei browser funzioni.

      I punti richiesti dai tre sono essenzialmente quelli di avere una schermata di scelta del browser assolutamente anonima, senza alcun richiamo, nella grafica così come nei loghi usati, a Microsoft e al proprio programma per la navigazione, oltre all’implementazione di una funzione che disponga i browser nella finestra del ballot screen in maniera casuale ogni volta che viene attivata, evitando quindi favoritismi di tipo “alfabetico” o altri condizionamenti dettati dall’abitudine.

      Adesso la decisione, che si annuncia difficile, spetta alla Commissione. Di certo c’è che questa vicenda, partita con le premesse di una giusta domanda di condizioni eque per tutti, sta diventando una vera e propria telenovela con una trama ricca di colpi di scena imprevedibili quanto improbabili e poco credibili.

      Google, Mozilla e Opera puntanto spesso, nelle loro dichiarazioni, a far notare come l’utente possa scegliere Internet Explorer anche solo per “abitudine”, un aspetto che secondo loro potrebbe sfavorire la concorrenza, ma che al tempo stesso non sembra possa risolversi con le proposte fin qui fatte.

      Se l’utente dovesse infatti scegliere “ad occhio”, che l’icona di Internet Explorer sia la prima o che sia l’ultima, la scelta ricadrà sempre su questa in base al ragionamento di prima, pertanto queste ulteriori polemiche appaiono più pretesti per “allungare” il discorso e tenere alta l’attenzione sui propri prodotti più che richieste veramente sensate.

      In fondo, se proprio dà fastidio che un qualche richiamo a Microsoft possa influenzare la scelta, forse il prossimo passo potrebbe essere di creare un ballot screen che presenti tutti i browser tranne Internet Explorer, probabilmente in questo modo la scelta sarebbe, a detta delle “tre sorelle”, la più equa e giusta possibile…

      Fonte Originale Onewindows

      5/11/2009

      Fast IP Changer: cambiare l’indirizzo IP del computer in un click

      In taluni casi si avverte l’esigenza di modificare il proprio indirizzo IP, ossia quella sequenza di numeri che stanno a contraddistinguere una data postazione di lavoro connessa ad una data rete, operazione che di certo non comporta alcun dispendio in quanto abbastanza semplice ma, ahimè, richiede comunque il passaggio da una finestra all’altra del proprio PC, il che contribuisce a rendere fastidiosa la cosa.

      Proprio per questo, voglio dunque presentarvi un utile strumento mediante il quale cambiare l’indirizzo IP del proprio PC diverrà un operazione talmente semplice da poter essere eseguite in un click.

      Si tratta di Fast IP Changer, ossia un utility gratuita ed esclusiva per Windows, che nel giro di un sol click consente di scegliere l’interfaccia di rete appropriata (secondo le configurazioni automatiche o manuali impostate), di modificare, come già accennato, l’indirizzo IP, ma anche di impostare SubnetMark, Gateway e DNS Server.

      Fast IP Changer rappresenta dunque un tool estremamente efficiente che per la sua natura portatile, non necessitato di alcun tipo di installazione, può essere aggiunto tranquillamente alla vostra penna USB così da poterlo utilizzare alla giusta occorrenza.

      Link | Fast IP Changer

      Fonte Originale Geektwice

      Terminare i processi che non rispondono dal prompt dei comandi

      Questo tutorial vi mostrerà un rapido e alternativo metodo per terminare i programmi bloccati qualora questi, per qualsiasi motivo, smettano di funzionare inibendo il nostro lavoro e mettendo a dura prova la nostra pazienza. Sebbene esistano svariate chicche a riguardo, oltre che il classico task manager, preferiamo mostrarvi un metodo alternativo che non richiede l’installazione di alcun software aggiuntivo per raggiungere il nostro scopo. Passiamo però al dunque e vediamo come e quale procedura alternativa adottare per terminare i processi bloccati senza installare alcun programma aggiuntivo.


      1. Avviamo il prompt dei comandi digitando cmd nella barra di ricerca del menu Start e premiamo Invio, lanciamo il comando tasklist per ottenere una lista di tutte le applicazioni in esecuzione.

      2. si potrebbe Killare il processo utilizzando la colonna nome immagine, ma potrebbero insorgere dubbi per la presenza di due voci analoghe (con lo stesso nome), proprio per questo focalizzando la nostra attenzione nella colonna PID (Process ID), noteremo che ogni applicazione/processo a un numero PID diverso, rendendo più facile e sicura la decisione.

      3. Detto questo possiamo cominciare a prendere provvedimenti. digitiamo taskkill /PID 3116 seguito da INVIO ( dove 3116 sta come esempio), fatto questo, avremo terminato il processo biricchino!!!!

      MAGGIORI INFORMAZIONI

      Sito Ufficiale

      Fonte Originale Chicche di Cala

      3/11/2009

      Adult Site Detector: scopri al volo se il tuo PC viene usato per visitare siti pornografici

      adult site detector
      La pornografia rappresenta a mio avviso il male maggiore (o per lo meno uno dei mali maggiori) di Internet, tanto che ormai da tempo si parla della dipendenza dalla pornografia come di una vera e propria patologia che necessita in molti casi di cure appropriate.

      Giusto per darvi un’idea eccovi alcune cifre significative:

      • il 12% di tutti i siti web è porno;
      • il 25% di tutte le richieste ai motori di ricerca è pornografica;
      • il 35% di tutti i download è di natura pornografica;
      • ogni secondo, 28.258 persone stanno guardando contenuti pornografici;
      • ogni secondo, si spendono 89 dollari in materiale pornografico;
      • ogni giorno, appaiono in internet 266 nuovi siti porno;
      • SEX è la parola in assoluto più cercata;
      • nel corso del 2006, negli Stati Uniti, il porno ha generato guadagni per 2,84 miliardi di dollari;
      • il 72% dei “porn users” è maschio (ovviamente il restante 28% è femmina);
      • il 70% del traffico verso siti porno è generato in orario lavorativo (dalle 9 alle 17);
      • le pagine con contenuto pornografico sono stimate in 372 milioni;
      • il 3% del porno è prodotto in UK, il 4% in Germania e l’89% negli USA;
      • il sito porno più frequentato è AdultFriendFinder.com, con 7,2 milioni di visite al giorno.

      Adult Site Detector è un semplice servizio online in grado di visualizzare in tempo reale l’elenco dei siti pornografici visitati di recente (si basa sull’history del browser e su un database lato server) da un certo computer. Molti diranno che lo stesso risultato lo si può ottenere navigando nell’history del browser, ma quello che caratterizza Adult Site Detector è l’immediatezza con cui ritorna i propri risultati, motivo per cui si configura come un servizio utile soprattutto per chi non ha molta dimestichezza con il PC e necessita di uno strumento di controllo semplice ed efficace.

      Il servizio ha essenzialmente due finalità:

      1. consentire a chiunque di controllare al volo se un certo computer è stato utlizzato per visitare siti porno (pensate ad esempio ai genitori che vogliono controllare quello che fanno i figli davanti al PC)
      2. porsi come deterrente per chi frequenta abitualmente dei siti pornografici: chiunque lo può scoprire in un istante con un semplice click del mouse e senza

      Fonte Originale N2H

      30/10/2009

      Backup degli account di posta di Outlook 2003

      Come sappiamo Microsoft Outlook conserva i messaggi in un file .pst
      Fare una copia di backup di questo facile è molto semplice basta andare in pannello di controllo --> posta elettronica --> file dati --> poi cliccare su apri cartella e copiare il contenuto
      Questo serve per i messaggi ma, per quanto riguarda la configurazione degli account mail?
      start--> esegui--> digitare regedit
      andare alla chiave
      HKEY_CURRENT_USER\Software\ Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\ Windows
      Messaging Subsystem\Profiles
      tasto destro su Profiles e scegliere esporta
      quando si vogliono ripristinare gli account basta cliccare sul file esportato in precedenza
      in questo modo viene ripristinato pop3 smtp nome utente configurazioni di sicurezza e tanto altro l'unica pecca è che non viene ripristinata la password dei vostri account mail

      Fonte Originale il Bloggatore

      29/10/2009

      Da Dvd a Divx con i migliori software

      Convertire da dvd a divx o Xvid è una delle attività molto comune fra gli utenti. Inoltre è un azione consigliata dagli esperti del settore, visto che i lettori ottici con il passare del tempo e con l’utilizzo prolungato possono rovinarsi.

      Non bisogna spendere soldi in programmi sofisticati che permettono di effettuare copie. Una volta forse era l’unica soluzione, ma oggi le cose sono cambiate e online si trovano delle soluzioni gratuite molto simili ai programmi costosi, con le stesse funzioni integrate.

      Per questo motivo è stato realizzato un software davvero geniale: FairUse. Programma dedicato al ripping dvd, che permette di effettuare una copia con una semplicità assurda.

      Questo programma è disponibile in versione gratuita, oppure in versione Full al costo di 10 euro. Ma le differenze tra le due versioni sono praticamente nulle. La versione Light conviene agli utenti meno esperti che sono alla ricerca di un ottimo programma gratuito. Convertire un dvd a Divx sarà davvero un gioco da ragazzi grazie alle due modalità integrate.

      Per esempio con l’opzione “automatica” potrete creare una copia perfetta del disco con pochi clic,basta inserire il nome del progetto, selezionare il disco fisso su cui copiare e infine un clic su “completamente automatico” fa sì che il programma faccia tutto da solo.

      In cinque minuti la vostra copia sarà pronta da utilizzare. Per gli utenti più esperti è stata integrata la modalità “personale” che permette di inserire parametri manualmente. Per realizzare una copia in modalità automatica bastano solo due minuti, mentre per la personalizzazione il tempo aumenta fino a 10 minuti. La conversione da Dvd a Divx non è mai stata cosi semplice, non vi resta che provare questo utilissimo programma.

      Fonte Originale Geektwice

      28/10/2009

      FolderSize: un utility per tenere sotto controllo la dimensione delle cartelle nel nostro OS

      La maggio parte degli utenti, di certo saprà già quant’è difficile tenere più o meno completamente sotto controllo il proprio computer, ancor di più quando si tratta di visualizzare informazioni riguardanti file e cartelle presenti nell’OS.

      Infatti, tante volte, poter visualizzare i dettagli, ad esempio di una cartella, pur non essendo un operazione complicata, risulta però un qualcosa di fastidioso e dispendioso, poiché non si tratta certo di un processo di accesso immediato alle proprietà del suddetto file.

      Proprio per questo , voglio dunque proporvi uno strumento che certamente voi geek saprete apprezzare.

      Si tratta di FolderSize, ossia un applicazione portatile, open-source e gratuita, disponibile per gli OS di casa Microsoft, mediante la quale è possibile analizzare rapidamente il contenuto di qualsiasi disco rigido o cartella specifica, così da visualizzare rapidamente in quali cartelle si annidano centinaia di megabyte sui nostri hard disk.

      Veloce e leggero, FolderSize offre inoltre la possibilità di aggiungere alla visualizzazione dei dettagli dei file anche la dimensione delle cartelle, che verrà poi costantemente aggiornata e verificata mediante un valido servizio di backround, al fine di controllare eventuali variazioni avvenute.

      In sostanza, FolderSize costituisce quindi un ottimo strumento mediante il quale monitorare lo spazio disponibile sul nostro PC in modo pratico ed agevole, il tutto al fine di ottimizzare le prestazioni della nostra postazione di lavoro.

      Link | FolderSize

      Fonte Originale Geektwice

      26/10/2009

      Avviare i programmi all’interno di una sandbox per mantenere sicuro e pulito il computer

      Siete stanchi del fatto che ogni nuovo programma installato su Windows sembra misteriosamente contribuire ad un inesorabile, lento ma costante aumento della lentezza e dell’instabilità del sistema operativo?
      Il problema poi è che spesso anche la disinstallazione non è in grado di riportare il computer allo stato inziale: molto spesso infatti rimangono tracce sul registry e files di sistema che non vengono rimossi dalle procedure di rimozione automatica!

      Per ovviare a queste fastidiose situazioni può essere conveniente utilizzare un’applicazione come Sandboxie che consente di attivare un ambiente virtuale all’interno del quale poter installare i propri programmi senza che il loro funzionamento abbia alcun effetto all’esterno, ad esempio a livello di registry o di filesystem.
      L’ambiente virtuale messo a disposizione da Sandboxie è appunto una “sandbox“, ovvero un contenitore chiuso ed isolato che consente sia di installare nuove applicazioni, sia di avviare ed utilizzare applicazioni già installate su Windows al suo interno, ovvero in modalità “sandbox”. Un’applicazione interessante di quest’ultima funzionalità è ad esempio quella di utilizzare il browser per navigare in Internet senza che alcun cookie o file temporaneo venga poi salvato sul computer: infatti alla chiusura della sessione di Sandboxie tutti i dati temporaneamente salvati nel contenitore virtuale vengono eliminati.

      sandoboxie
      Sandoboxie basa il suo funzionamento sull’utilizzo di un driver di sistema ad hoc che agendo a basso livello sul sistema operativo, consente di intercettare tutte le chiamate di sistema dei vari programmi che vi girano all’interno gestendo opportunamente (in maniera isolata) le interazioni con registry e filesystem.

      Sandboxie è un’applicazione gratuita per uso personale che funziona su Windows XP/Vista e su Windows 7; dopo 30 giorni dall’installazione inizierà a visualizzare all’avvio una schermata che invita all’acquisto, senza però applicare alcun limite alle funzionalità.

      Scarica Sandboxie

      Fonte Originale N2H

      Un modo infallibile per copiare a scuola senza essere scoperti! video esplicativo

      Quando ho visto il video qui sotto mi sono detta: ammazza che mago!
      Conosco diversi mezzucci usati a scuola per appuntarsi delle formule o parte di testi prima di un compito in classe (dal più semplice scrivere le cose su un braccio o a matita sul banco la mattina, al più complesso scrivere con determinati caratteri e stampare parte di testi incollandoli perfettamente sulla pagina di un vocabolario e stirandoli con il ferro da stiro per farli aderire bene, o ancora scrivere all’interno dell’etichetta di una bottiglia d’acqua per leggere poi il contenuto attraverso la bottiglia…).
      Ma quello illustrato di seguito é davvero diabolico..ci vuole un po’ di praticità ma l’effetto é di sicuro successo!!!

       

      Complimenti!! Di sicuro se il professore dovesse scoprire l’inganno potrebbe solo complimentarsi per la genialata!

      Fonte originale 3sulblog

      19/10/2009

      IMDb compie 19 anni, più vecchio del Web Browser

      Sicuramente tutti voi conoscerete Internet Movie Database, il più famoso e “navigato” (in tutti i sensi) portale su tutto ciò che riguarda il cinema, gli attori, i cast, i registi e tutte le nuove produzioni made in Hollywood. Oggi, questa importantissima pietra miliare di Internet ha compiuto 19 anni, un’età avanzatissima per il web, considerando anche gli anni d’attività di altre famose società online come Google e Yahoo, che hanno rispettivamente 11 e 14 anni.

      A conti fatti, IMDb risulterebbe più vecchio persino del web browser, anche se oggi il suo principale punto di riferimento per gli utenti è proprio il portale www.imdb.com. Infatti il famoso portale per film ha fatto la sua prima comparsa su USENET, nel newsgroup rec.arts.movies. Non aveva ancora adottato il nome IMDb, che adotterà solo in seguito, ma era già fortemente attivo nella ricerca di informazioni online sul mondo dei film e del cinema.

      Durante i primi anni di vita, il sito ha acquistato una notevole popolarità, ma purtroppo ha dovuto fronteggiare problemi economici sempre crescenti, che hanno portato alla cessione ad Amazon nel 1998, che ha definitivamente reso il sito gratis per tutti. Solo in seguito, con l’apertura di IMDb Pro, il famoso portale ha introdotto un’altra fonte di introiti oltre agli annunci pubblicitari. Ad oggi, Internet Movie Database registra oltre 57 milioni di visite al mese

      http://www.geekissimo.com/2009/10/19/imdb-compie-19-anni-piu-vecchio-del-web-browser/

      16/10/2009

      Un programma per manutenere e ottimizzare il vostro computer

      Rizone Power Tools è una applicazione portable che vi consente di eseguire una serie di task per il mantenimento è ottimizzazione del computer. Con questo programma potete ottimizzare la memoria, ottimizzare la deframmentazione dei dischi rigidi, la riparazione di pixel bruciati sullo schermo e molto altro ancora.

      In rete trovate tantissime applicazione che vi permettono di fare queste operazioni, ma la maggior parte di questi tool sono fatti per eseguire compiti specifici. Il programma ha un’interfaccia semplice ed intuitiva, in modo che qualsiasi persona possa utilizzarlo senza problemi. Attualmente il programma ha le seguenti caratteristiche:

      • Ottimizzare la memoria
      • Defrag e ottimizzazione dei dischi
      • Custom command Line
      • Pulizia Spool di stampa
      • Creazione di punti di ripristino
      • Riattiva componenti windows
      • Riparazioni pixel morti
      • Gestione Cestino

      Il programma è compatibile con Windows 7, 2008, Vista, 2003 e XP, e può essere scaricato dalla pagina ufficiale del software.

      Fonte Originale 3sulblog

      Creare una partizione segreta con Secret Disk

      SEDE-ss1

      Secret Disk è un software che serve per creare una partizione sicura del proprio hard disk, una partizione che può essere sbloccata e quindi visibile con password per memorizzare i propri file personali.

      Quando la partizione è bloccata non è visualizzabile in nessuna finestra di Windows, non sono visibili ne le sue cartelle e ne i file in esse contenuti.

      Nella partizione creata con Secret Disk potete salvare qualsiasi tipo di file o programma senza che dobbiate installare driver o hardware aggiuntivi.

      In caso di blocco della partizione segreta dovuto a probelmi di alimentazione o di qualsiasi altro tipo l’accesso ad esso verrà automaticamente bloccato.

      Perchè nascondere file confidenziali uno alla volta quando potete farlo con una sola operazione, utilizzate Secret Disk.

      Sito web : Secret Disk

      Download : Secret Disk

      Fonte Originale Valkiro

      Tre alternative gratuite al Windows Task Manager

      Windows Task Manager

      Il task manager di Windows, per quanto utile e funzionale, è un programma di per sé piuttosto essenziale; il fatto che esso sia da sempre integrato nel sistema operativo non ci deve indurre a pensare che non esistano delle alternative, talvolta anche migliori.

      Prendendo spunto da un sondaggio di Lifehacker, ve ne propongo 3, tratte tra quelle gratuite nonché più gettonate, escludendo volontariamente i tool a pagamento (non per questo meno validi) o quelli per i quali si siano riscontrati problemi in determinate versioni di Windows:

      • Process Explorer
        Rilasciato dalla stessa Microsoft, è una versione potenziata del classico Task Manager, gratuita e per lo più portabile, con la caratteristica di offrire molte più informazioni sui processi in esecuzione; per ciascuno di essi sarà possibile visualizzare file e librerie effettivamente in uso nonché le funzioni che vengono eseguite (in modo da distinguere eventuali eseguibili di Windows con lo stesso nome);
      • System Explorer
        Ha un interfaccia piuttosto spartana, ma questo programma fornisce un’infinità di informazioni quanto accade sul nostro PC; esso permette inoltre di cercare su Internet maggiori informazioni riguardo ad un processo, eseguire su di esso una scansione antivirus e risalire in caso di problemi alla causa di un blocco o dell’instabilità del sistema;
      • Process Hacker
        è l’unica alternativa Open Source tra quelle fin’ora proposte. Con Process Hacker non avremo solo una visione più dettagliata dello stato dei processi in esecuzione, bensì potremo anche interagirvi in diversi modi; è infatti possibile annullare, sospendere o riprendere la loro esecuzione, cercare online informazioni sulla natura di quelli sconosciuti o addirittura accedere con un editor esadecimale alla porzione di memoria virtuale di un processo per modificarne le informazioni contenute;

      Certamente queste non saranno utility di uso quotidiano, se non per sistemisti e sviluppatori che con processi e risorse ci lavorano quotidianamente; tuttavia un maggior dettaglio su cosa accade a run-time sulla nostra macchina ci permette di mantenere in perfetta efficienza il sistema operativo e spesso di risolvere quei frustranti imprevisti che talvolta capitano.

      Fonte Originale Onewindows

      15/10/2009

      Rimuovere Splash Screens,Nag Screens e pubblicità dai Giochi su Pc

      GNag-togliere-pubblicità giochi

      Di recente gli sviluppatori di videogames hanno preso l’abitudine di implementare nell’atto introduttivo del gioco Splash screens, intro movies, pubblicità, pop-ups & nag screens.Nel caso consideriate tutte queste implementazioni come innecessarie, senza dover procedere alla crack di gioco, potrete utilizzare GNag.

      GNag è un software gratuito che permetterà di rimuovere tutti gli elementi sopracitati in pochi click e senza dover ricorrere ad operazioni di hacking dei giochi in questione.

      Scarica subito GNag.

      Fonte Originale Stilegames