|
|
8/31/2009
Backstreet Soccer è il gioco di calcio da strada che in molti hanno desiderato. Giocato in molte sale giochi da bar, molti sicuramente lo ricorderanno. Lo scopo del gioco è ovviamente quello di battere la squadra avversaria, usando anche trick e, perché no, giocando duro… Non ti rimane altro che dimostrare di essere il campione delle strade di tutto il mondo… Per giocarci clicca qui Fonte Originale Maestroalberto
Tempo fa abbiamo parlato di come bloccare un account di Windows Live Messenger, ora invece, discuteremo di un metodo ancora poco diffuso: il blocco di un account facebook. Ebbene, il metodo esiste, ed è del tutto identico a quello precedentemente illustrato; si tratta quindi di sbagliare la password di login più e più volte, fino a quando la piattaforma “si chiude in sè stessa” impossibilitando l’utente vero e proprio ad accedere per un periodo di tempo a scelta. L’attacco può avvenire manualmente, come descritto sopra, oppure può avvenire tramite il programma Groundzero’s Facebook Freezer , scaricabile tramite il link inserito. Basta inserire nell’apposito campo l’email che la vittima usa per eseguire il login e clickare su freeze. Un programma decisamente più spartano di Tribe Freezer, usato per Msn, che ha un aria molto più professionale. Il metodo è testato su Windows e su Linux Ubuntu 9.04 con Wine installato. NB: L’uso del freezer per bloccare account altrui è illegale ed è pertanto perseguibile per legge, quindi attenzione a come lo usate. Inoltre questa guida, è a solo scopo informativo. Fonte Originale Geekgen Ogni giorno su Bing.com vengono utilizzate bellissime immagini come sfondo della pagina di ricerca. Per poterle utilzzare come sfondo del vostro desktop seguite queste semplici istruzioni: 1 – Create con Notepad un file chiamato Bing.theme ( attenzione all’estensione !!) 2 – Apritelo e copiateci dentro le seguenti righe [[Theme] DisplayName=Bing [Slideshow] Interval=1800000 Shuffle=1 RssFeed=http://feeds.feedburner.com/bingimages [Control Panel\Desktop] TileWallpaper=0 WallpaperStyle=0 Pattern= [Control Panel\Cursors] AppStarting=%SystemRoot%\cursors\aero_working.ani Arrow=%SystemRoot%\cursors\aero_arrow.cur Crosshair= Hand=%SystemRoot%\cursors\aero_link.cur Help=%SystemRoot%\cursors\aero_helpsel.cur IBeam= No=%SystemRoot%\cursors\aero_unavail.cur NWPen=%SystemRoot%\cursors\aero_pen.cur SizeAll=%SystemRoot%\cursors\aero_move.cur SizeNESW=%SystemRoot%\cursors\aero_nesw.cur SizeNS=%SystemRoot%\cursors\aero_ns.cur SizeNWSE=%SystemRoot%\cursors\aero_nwse.cur SizeWE=%SystemRoot%\cursors\aero_ew.cur UpArrow=%SystemRoot%\cursors\aero_up.cur Wait=%SystemRoot%\cursors\aero_busy.ani DefaultValue=Windows Aero Link= [VisualStyles] Path=%SystemRoot%\resources\themes\Aero\Aero.msstyles ColorStyle=NormalColor Size=NormalSize ColorizationColor=0X6B74B8FC Transparency=1 [MasterThemeSelector] MTSM=DABJDKT 3 – Salvatelo e cliccateci due volte sopra. Si aprirà il pannello delle proprietà di personalizzazione del desktop con la richiesta di accettare il download degli attachment
Accettate. Adesso godetevi gli sfondi di Bing !! P.S.: Ovviemante modificando l’url del feed, si possono utiizzare feed di immagini a vostro piacimento Fonte Originale Redrain I ladri 2.0 usano Facebook e Twitter come bacino d’informazione di valore inestimabile, sempre più gente rivela troppi dettagli che i malviventi una volta potevano sognarsi di conoscere. Ad esempio scrivono “Sto per partire, starò via una settimana”, il ladro legge, cerca dove il malcapitato abiti e poi ne svaligia l’appartamento. Il 38 per cento degli utenti racconta su Facebook e Twitter come e quando andrà in vacanza, il 33% persino di un weekend fuori casa. Così i ladri cercano e quando pescano il babbeo lo svaligiano dato che magari basterà spulciare nel profilo per trovare direttamente l’indirizzo scritto, la foto della casa o indizi che portano a recuperare il luogo di residenza senza troppa fatica. Alcuni utenti di Twitter hanno raccontato della loro brutta avventura in tal senso come un videomaker che ha scritto su Twitter di star per partire per una lunga trasferta in auto verso il luogo di infanzia; tornato a casa non ha trovato più niente. Secondo un’inchiesta di Legal e General il 92% degli utenti su Twitter e il 13% di quelli su Facebook accettano richieste di amicizia o di follow senza conoscere minimamente chi sia l’utente che avanza la request. Prima di raccontare nel dettaglio la vosta vita privata fateci un pensierino, soprattutto se avete ricevuto strane richieste d’amicizia o peggio ancora il vostro profilo sia aperto. Fonte Originale Tecnocino  Uno dei fattori chiave da cui dipendono fortemente le prestazioni di Windows è dato dallo stato di frammentazione dell’ hard disk: la frammentazione dei dati è un fattore inevitabile in grado di causare una degradazione progressiva della velocità dell’intero sistema che a lungo andare può rendere il computer significativamente più lento.
Per evitare e prevenire questo problema è necessario dotarsi di un sofware di deframmentazione: in circolazione se ne possono trovare molti (anche Windows ne include uno tra gli Accessori di sistema), ma quelli veramente validi sono molto pochi. Uniblue Disk Rescue è sicuramente uno di questi: si tratta infatti di un software in grado di tener continuamente sotto controllo il disco mantenendone sempre elevate le prestazioni grazie al suo sistema di deframmentazione non intrusivo, funzionante anche in background o sotto schedulazione. Uniblue Disk Rescue è un prodotto commerciale, ma grazie ad una promozione della rivista “APC magazine Australia”, è possibile ottenerne una licenza gratuita in maniera assolutamente legale. Ecco come procedere: - Collegatevi alla pagina http://mag.uniblue.com/apcmag/au/signup/
- Riempite il form facendo attenzione a specificare correttamente l’email, quindi cliccate sul bottome “Submit”
- Riceverete in pochi istanti un’email contenente la vostra chiave di registrazione
- Scaricate Uniblue Disk Rescue ed avviate l’installazione
- Al primo avvio vi verrà richiesto se volete effettuare la registrazione: cliccate sul bottone “Register Now” ed inserite il codice di licenza ricevuto via email, quindi confermate cliccando su “Activate Now”
Fonte Originale N2H Battery Level si tratta di un semplice widget che vi mostra il livello della batteria ed una stima della sua durata residua in standby ed in chiamata.
Nel download troverete la versione compatibile per Nokia N97 e per il 5800 XpressMusic.
download:Battery Level 5800-n97 (29.73KB) clicks: 133 Fonte Originale Nokialino Chi sicuramente ha provato Windows 7 almeno una volta, avrà notato indubbiamente che nella barra delle applicazioni dopo l’apertura di un programma o cartella non compare il testo, ma semplicemente l’icona rappresentativa, diversamente da quanto accadeva invece nei precedenti sistemi Windows. Credo anche, che almeno una volta vi sarete chiesti come riportare questa utilità anche nel nuovo sistema di casa Microsoft. Oggi lo vedremo. Mettiamoci all’opera: 1. Questo è uno screenshot su come appaiono le directory o programmi in fase di esecuzione prima della modifica:
2. Ora bisogna seguire necessariamente questi step: - Cliccare col tasto destro sulla Taskbar e premere su Proprietà. Nella sezione Taskbar buttons selezionare Combine when taskbar is full:
Premere su OK e vedremo il risultato come nell’ immagine sotto riportata:
Come visibilmente avrete notato è davvero semplice ripristinare la situazione a cui tutti gli utenti Windows sono abituati. Dal menù Proprietà raggiungibile appunto tramite la taskbar di Windows 7 è possibile impostare anche altre opzioni, come per esempio la barra delle applicazioni a scomparsa e via discorrendo. Cari lettori, avevate già sperimentato questa opzione o non ne eravate a conoscenza? Buona giornata a tutti Fonte Originale Geekissimo È da circa dieci mesi che il Wi-Fi Protected Access (WPA per gli amici intimi), il programma di certificazione utilizzato per la protezione delle connessioni alle reti senza fili, è uno degli argomenti “hot” nella comunità geek. Risale infatti allo scorso Novembre la scoperta, ad opera di alcuni ricercatori nell’ambito della sicurezza informatica, di una vulnerabilità in grado di bucare nel giro di 12-15 minuti quello che era stato considerato, fino a quel momento, come un sistema di protezione molto solido. Da quel giorno il WPA non ha avuto più pace e, inaspettato come una pioggia a Dicembre, è arrivato l’annuncio da parte di due ricercatori giapponesi: “siamo riusciti a crackare il Wi-Fi Protected Access in un solo minuto!”. Adesso dobbiamo iniziarci a preoccupare seriamente.
I dettagli su questo nuovo devastante attacco, il quale consente ai malintenzionati di leggere il traffico di dati che passa tra PC e router, verranno illustrati il prossimo 25 Settembre in quel di Hiroshima, dove Toshihiro Ohigashi dell’Università di Hiroshima e Masakatu Morii dell’Università di Kobe (ossia coloro che sono riusciti nella “grande impresa”) terranno una conferenza tecnica sull’argomento. Per ora, l’unica cosa certa è che in pericolo ci sono solo quelle connessioni che fanno uso dell’algoritmo TKIP (Temporal Key Integrity Protocol). Il nuovo programma WPA 2 e la cifratura WPA con algoritmo AES (Advanced Encryption Standard) sembrano infatti essere immuni all’attacco, almeno per ora. Ciò detto, messo da parte l’obsoleto ed insicuro WEP (introdotto nel ‘97 e ultra-crackato poco dopo), non ci rimane che aggiornare immediatamente i nostri router e configurarli in modo da utilizzare il programma WPA 2 (se supportato) o l’algoritmo AES per la protezione della connessione Wi-Fi. Noi ci aggiorniamo il prossimo mese su questa vulnerabilità che permette di crackare il WPA in un solo minuto, proprio in concomitanza con la conferenza nipponica. Nel frattempo, incrociamo le dita e speriamo bene per la nostra privacy! Fonte Originale Geekissimo A chi non è mai capitato di cancellare, per errore o meno, dal proprio PC, file che all’apparenza sembravano non avere importanza e di cui in seguito ne avete avvertito la necessità? Sono certa che la maggior parte di voi lettori di Geekissimo vi sarete trovati, almeno una volta, in questa scomoda situazione. Recuperare un file oramai eliminato costituisce un operazione alquanto difficile, se non impossibile. Proprio per questo motivo, con quest’articolo, voglio presentarvi un interessante strumento che aiuterà ad ovviare a questa fastidiosa e problematica situazione. Si tratta di Glary Undelete, un software gratuito per il recupero dei file, sviluppato esclusivamente per Windows, il cui compito consiste proprio nel riuscire a reperire nuovamente i dati eliminati dai dispositivi di archiviazione. Recuperare i file diviene quindi un gioco da ragazzi utilizzando quest’utile programmino. Glary Undelete agisce infatti eseguendo la scansione dell’intera partizione o disco rigido selezionato, offrendo all’utente l’opportunità di eseguire una ricerca ancora più mirata filtrando i risultati per termini, dimensioni, data o stato di danneggiamento. Una volta eseguita l’operazione di scansione, il cui tempo varia a seconda delle dimensioni della memoria e della quantità di file che sono stati presenti sul disco in passato, Glary Undelete mostrerà i risultati della scansione ed il percorso delle cartelle esaminate. A questo punto per recuperare un file sarà sufficiente cliccare sopra l’apposita casella di ognuno di essi e selezionarne il ripristino. Ovviamente, nonostante si tratti di un ottimo software, il recupero dei file non sempre è possibile, in quanto dipendente dal numero di sovrascrizioni che il computer ha effettuato su una parte dei file o su tutto. In conclusione Glary Undelete costituisce un ottima utility che, a mio modesto avviso, ogni buon “geek” dovrebbe avere sul proprio PC. Fonte Originale Geekissimo Chissà quante volte, sotto le pressanti richieste dei vostri amici, avrete ceduto alla fatidica domanda: “Mi aggiusti il computer?“. Purtroppo per noi Geek, questo spiacevole e poco consigliabile rito si ripete molto spesso, in maniera direttamente proporzionale all’inesperienza dei propri amici e alle vostre riparazioni concluse con successo. Quasi sicuramente, però, non vi siete mai soffermati a pensare ai possibili retroscena della decisione di aiutare un vostro amico in difficoltà. Oggi vi presentiamo una lista di 10 motivi per non aggiustare il pc agli amici. Mi raccomando, se vi trovate d’accordo con la lista, non esitate a dircelo nei commenti!
Diventi automaticamente disponibile, sempre e per sempre; a qualunque ora del giorno e della notte, ovunque tu sia: al lavoro, sotto la doccia… -
“Pronto, ciao ti disturbo?” “Beh in questo momento sono in barca in ferie…” “Ah… ma tanto tu fai presto in queste cose. Senti ho il computer che quando lo accendo mi da errore 000×32F33. Cosa può essere? Sono disperato…” “Si, ma sono in mezzo al mare” “Va bene. Dimmi cosa devo fare…” - Diventi oggetto di una catena di passaparola selvaggio.
“Aspetta che lo chiedo a un mio amico, lui di sicuro lo sa. Poi è molto alla mano e se ha tempo ti da una mano volentieri.” - Diventi automaticamente il responsabile e amministratore del PC.
“Ti ricordi che l’anno scorso mi avevi installato quel programma per vedere i filmati? Ecco, stamattina, vado ad accendere il PC e non si accende più, cosa può essere successo? Non è che hai fatto qualcosa di strano?” - Devi conoscere tutti i programmi e tutti i sistemi operativi esistenti sul pianeta. Da Blender al GWBASIC, da Windows ME alle più improbabili distro di Linux. Dovrai saper fare tutto di tutto: non sono ammesse lacune per chi “conosce il computer”.
“Senti, scusa se ti disturbo, ma ho un problema: come faccio ad importare un audiolibro con Itunes?” “Guarda, mi dispiace, ma non ho l’Ipod e Itunes non lo conosco” “Dai che tu ci capisci di sicuro più di me. In due minuti tu fai tutto…” - Diventi, per esteso, la prima persona da consultare per tutto ciò che funziona a corrente elettrica.
“Ciao, scusa se ti disturbo, ma ho l’home theatre della sala che non funziona più bene. Tu guardi anche quelle cose lì? Perchè è da qualche giorno che si sente un fruscio dal vufer e magari bisogna solo cambiare un fusibile…” - Vieni visto come uno spacciatore di hardware.
“Ciao, scusa se ti disturbo, volevo comprarmi un PC portatile, tu non è che hai delle bazze?” “No” “Come no? Lavorando nei computer vuoi che non ti passi sotto mano qualche occasione? Beh se hai qualcosa fammelo sapere, intanto mi daresti un’occhiata a dei preventivi che mi sono fatto fare?” - Devi sempre navigare nell’ignoto.
“Ciao, scusa se ti rompo, ma il PC non va più” “Come non va più? Non si accende o cosa?” “No no, si accende ma poi non va” “Cos’è che non va? Il sistema operativo?” “Io non ci capisco mica niente… non va” “Ma che sistema operativo hai?” “Cosa vuoi che ne sappia io che sistema operativo ho….cos’è il sistema operativo? Dove devo leggere? Guarda, fai prima se vieni qua a dare un’occhiata, aspetto, vai tranquillo, va bene anche stasera dopo il lavoro…” - Lavorarai sempre gratis… se va bene! Al di là di qualche caffè offerto, non vedrai mai un soldo. Di sicuro, però, ne spenderai: viaggi, telefonate, probabilmente anche cavetti, vecchi componenti, batterie, viti, ecc…
- Grazie alla tua disponibilità, sarai sempre sottovalutato e verrai classificato al massimo come “smanettone”. I “tecnici”, quelli veri, fanno le stesse cose che fai tu (forse con meno cura), ma prendendo 80 euro all’ora, e saranno visti come semidei.
- Serve davvero un decimo motivo?
Fonte Originale Geekissimo Windows Seven, è ancora in fase RC, ma promette già abbastanza bene, infatti con la furbata del rilascio gratuito da parte della Microsoft, migliaia di utenti lo stanno già utilizzando. Tempo fa, vi abbiamo spiegato diversi hack per quanto riguarda Windows Seven, come: Accedere alla cartella dei temi nascosti di altre nazioni in Windows 7, Come cambiare l’immagine di logon, Come attivare e rimuovere il watermark, oppure ancora Come ingrandire/ridurre la dimensione delle icone del desktop!, ma quello che vi presenterò oggi, è una selezione di tasti rapidi, chiamati anche “keyboard shortcuts“. Il primo tasto rapido che vi presenterò, riguarda il ridimensionamento delle cartelle, e di qualsiasi finestra o applicazione in primo piano sul desktop. Infatti premendo il tasto di Windows + Su (tasto freccia su), è possibile massimizzare la finestra aperta, come invece con il tasto di Windows + Giu (tasto freccia giu), è possibile minimizzare una finestra, o addirittura premendo due volte, se precedentemente era massimizzata, ridurla ad icona.
Win + Su
Win + Giu Un altro tasto rapido, sempre riguardo l’ingrandimento della finestra, è tasto di Windows + Shift (tasto per il maiuscolo) + Su (tasto freccia su), che ingrandisce la finestra solamente in verticale fino al limite dello schermo.
Windows + Shift + Su Una nuova funzionalità introdotta in Windows Seven, è la possibilità di far occupare automaticamente ad una finestra esattamente metà dello schermo, spostandola sulla sinistra, schiacciando il tasto di Windows + sinistra, o sulla destra, schiacciando il tasto di Windows + Destra.
Windows + Sinistra
Windows + Destra Per aprire in automatico una finestra del gestore delle cartelle (il cosiddetto Explorer) è necessario schiacciare il tasto di Windows + E.
Windows + E Con il tasto di Windows + Spazio, è possibile rendere trasparente ogni finestra attiva, mostrando cosi il desktop, invece per ritornare alle finestre attive, sarà necessario rilasciare i tasti.
Windows + Spazio L’ultima combinazione di tasti che vi andremo a descrivere, è la stessa che per Windows Vista, ma è anche la più speciale, infatti, con questi tasti è possibile muoversi da una finestra all’altra con una facilità impressionante. Il nome della funzione è Task Switcher, e si ottiene con la combinazione dei seguenti tasti: tasto di Windows + Tab.
Windows + Tab Fonte Originale Geekgen 8/28/2009
Questo programma, compatibile con i sistemi operativi Symbian S60 V5, vi permette di riavviare il telefono con un semplice clic. Risulta molto utile quando, ad esempio, il terminale rallenta dopo un utilizzo intenso con parecchie applicazioni aperte, oppure dopo aver installato un programma che richiede un riavvio per un corretto funzionamento. Download Fonte Originale YLU
Dell e HP: due pilastri nel campo informatico hanno incominciato a rilasciare i primi driver per Windows 7, sia a 32 che a 64 Bit. Ovviamente si tratta solo di una minima parte, ma comunque apprezziamo che siano state le prime a darsi una mossa: il 22 ottobre si sta avvicinando e Windows 7 sta già entrando nelle nostre case. Se siete possessori di PC Dell o HP, potete già incominciare ad aggiornare driver e software del vostro Windows 7: i driver mancanti arriveranno nei prossimi giorni, quasi sicuramente entro il 22 ottobre saranno tutti pronti!
Fonte Originale Windows 7
L’unico problema era la sua attivazione: come sapete, non è ancora uscito ufficialmente sul mercato, per cui diventa complicato registralo ed attivarlo. Questa mattina vi propongo un modo, quello che ho usato io, che vi permetterà di attivare e registrare la vostra copia di Windows in pochissimi secondi. Il tutto in modo praticamente automatico. Prima di tutto, scaricate il file seguente ed estraetelo sul desktop. Download Fatto questo, avviatelo. Tra le varie opzioni che vi compariranno, premete su “Install 7 Loader”. Ora attendete qualche minuto (dipende dal pc che avete) e la macchina si riavvierà da sola. Dopo il riavvio, controllate tra le proprietà del sistema: se tutto è andato bene, la vostra copia di Windows sarà registrata. N.B.: prima del riavvio, potrebbe mostrarvi un errore, voi ignoratelo e indicategli di proseguire ugualmente. Questo metodo funziona con tutte le versioni di Windows, x86 e x64 Ultimate. Provate e fatemi sapere se siete riusciti ad attivare o meno il vostro nuovo sistema operativo. Del limite relativo al quantitativo di RAM utilizzabile sui sistemi Windows a 32-bit, i fatidici 4GB, ormai ne siamo tutti a conoscenza. Allo stesso modo, tutti sappiamo di trucchetti, più o meno validi, che consentono di bypassare questa limitazione e spingere la soglia di sopportazione del sistema Microsoft fino a 128GB (il quantitativo di memoria utilizzabile su Vista a 64-bit, tanto per intenderci). Ultimo tra questi, in ordine di tempo, è il programmino “made in China” che vi proponiamo oggi. Una patch che permette di utilizzare oltre 4GB di RAM su Windows 7 a 32 bit (x86), con un semplice click. Adesso vi diciamo anche come si usa, ma ricordate: potrebbe causare crash di sistema e malfunzionamenti dei driver, ragion per cui è altamente sconsigliata la sua adozione su macchine adibite alla produzione. - Scaricare il programma ReadyFor4GB (mirror);
- Scompattare il contenuto dell’archivio appena scaricato in una cartella qualsiasi;
- Avviare il programma ReadyFor4GB.exe come amministratore;
- Cliccare sul pulsante Check per far sì che il programma controlli l’ammontare della memoria fisica e l’eventuale applicazione di patch precedenti;
- Cliccare sul pulsante Apply;
- Cliccare sul pulsante Yes;
- Cliccare sul pulsante OK;
- Avviare lo script AddBootMenu.cmd come amministratore;
- Digitare Y e premere il pulsante Invio;
- Attendere che la procedura termini e riavviare il PC;
- Avviare Windows scegliendo la nuova voce comparsa nella schermata di boot: Microsoft Windows [version x.x.xxxx] [128GB with ntkrnlpa128g.exe].
E a questo punto non vi rimane che testare in prima persona l’effetto di questa patch. Ad ogni modo, ricordate che potete avviare Windows 7 normalmente, scegliendo l’omonima voce dalla schermata di boot. Fonte Originale Geekissimo 8/27/2009 Se siamo stanchi di vedere delle misure antispam completamente inefficaci o alquanto brutte da vedere nei nostri siti, c’è bisogno di cambiare. E noi, oggi, questo vi proponiamo di fare! Addio ai vecchi caratteri da riconoscere nel classico quadratino. Addio all’azione di interpretazione di codici non comprensibili neanche per gli umani o alle solite addizioni o sottrazioni che anche i pc hanno cominciato a fare da soli. Signori, qui c’è VidoopCAPTCHA! VidoopCAPTCHA è un interessante servizio online che consente di offire misure antispam basate sul riconoscimento immagine-parola che risultano essere, oltre che gratis, anche efficienti e, diciamocela tutta, più belle da vedere.
Cominciare ad usufruire di VidoopCAPTCHA è un qualcosa di alquanto semplice, qualsiasi sia la struttura del nostro sito e qualsiasi sia l’eventuale cms installato ed utilizzato sui nostri server. Supporto per il PHP, il Python, il .NET, ma anche per le piattaforme Wordpress, Drupal e Ruby on Rails. Questo ed altro ancora, considerando anche la possibilità di usufruire di più versioni di questa ottima utility! Un servizio diverso, funzionale ma, diciamo così, migliore, maggiormente positivo fosse solo per l’aspetto estetico. Un’ottima risorsa, da provare, e che potrà fare felici molti webmaster. Via | Wwwhatsnew Fonte Originale Geekissimo Tutti i principali browser ormai integrano la navigazione a schede, stesso discorso vale per i feed reader, i player musicali e molti file manager. Come mai Office non la supporta ancora? Se siete tra le tante persone che si pongono questa domanda ed amate lavorare con più documenti aperti contemporaneamente, correte a scaricare OfficeTab, un software gratuito che porta la navigazione a schede anche nella suite targata Microsoft. Versioni del programma supportare: 2003 e 2007. Noi lo abbiamo provato su Windows XP SP3 utilizzando l’ultima versione di Office approdata sugli scaffali dei negozi e i risultati sembrano davvero ottimi.
Una volta installato, il programma aggiunge una barra delle schede simile a quella dei browser a Word, Excel e PowerPoint. Tramite quest’ultima è possibile aprire nuovi documenti in altre schede ( attraverso un doppio click sulla toolbar o l’apposita voce del menu contestuale), chiudere i tab aperti ( attraverso un doppio click sulla scheda da eliminare o l’apposita voce del menu contestuale) e salvare e/o chiudere tutti i documenti aperti nelle varie schede ( attraverso il menu contestuale). Il programma supporta anche le scorciatoie da tastiera (per selezionare le schede, ma non solo) e dispone di un comodissimo pannello di controllo accessibile attraverso il menu Start di Windows o il menu multi-funzione di Office. Da lì è possibile configurare OfficeTab fin nei minimi dettagli, programma per programma. Non sembrano esserci particolari effetti, tantomeno negativi, sulle performance dei programmi in cui viene abilitata la navigazione a schede. Quindi, perché non provare? OfficeTab | Home Page | Download | Mirror Fonte Originale Geekissimo
Salve ragazzi, le application online oramai spopolano per il web. Oggi, anche se in precedenza era stato accennato in un post, è possibile rimuovere le protezioni dai documenti PDF. Il tool in questione si chiamata PDFPirate, e dal nome credo si possa capire di che si tratta. Questa applicazione online è davvero semplicissima da usare, ma, come di consueto, passiamo dalla teoria alla pratica. 1. Colleghiamoci a questo indirizzo e noteremo la schermata molto intuitiva. Non dovremo far altro che cliccare su Browse e selezionare il nostro pdf oggetto di protezione.
2. Il file verrà processato e poi ci troveremo davanti ad una schermata per poi visualizzare il pdf ( download unlocked ) oppure effettuare un nuovo unlock di un ulteriore file ( unlock another one ).
Come avrete notato rimuovere la protezione dai documenti pdf è un operazione davvero alla portata di tutti. Cari lettori di Geekissimo, conoscete qualche tool, magari da portare sempre sulla nostra pen drive USB, o qualche altra applicazione online in grando di svolgere lo stesso compito o addirittura anche qualcosa in più? Attendiamo notizie. Buona navigazione
Fonte Originale Geekissimo Oggi pomeriggio ho ricevuto una mail da un lettore che era indeciso circa l' installazione di Windows 7, avendo letto un articolo, su un noto Blog dedicato al mondo Apple, in cui vengono elencati ben 7 motivi (!) per non installare il nuovo SO della Microsoft. Ecco cosa riporta il post in questione: "Mentre gli utenti Mac tra pochi giorni potranno godere delle ottimizzazioni di Snow Leopard (Sarebbero?) gli utenti PC attendono il rilascio di Windows 7. Per la loro gioia, Microsoft ha dichiarato che per 4 mesi potranno utilizzarlo gratuitamente (Una cosa bellissima, che Apple non ha concesso), poi dovranno sganciare la pecunia (Soldi ben spesi, a mio parere). Ma se lo state attendendo ecco i 7 motivi, individuati dalla rivista *****, per non installarlo: - Per essere installato dovrete formattare il computer (Cavolo, bisognerà chiamare zio Bill; chi lo sa fare!). Microsoft dice che la cosa è figa perchè così dopo andrà tutto più veloce (Vero: che c' è di male?). Tanto i dati sono i vostri mica i suoi.
- E’ costoso. Dovrete pagare un prezzo tra i 120 e i 200 $ (Se Vista non ci valeva, Windows 7 ci vale sicuro una tale somma; l' aggiornamento costa davvero poco, e non 120/200$). L’aggiornamento di Leopard costa solo 29 € (Ci credo: con quello che costa un Mac! Per chi non lo sapesse in media 2000 Euro).
- Vi farà perdere tempo. Per passare a Windows 7 dovrete ri-inserire tutti i vostri programmi, le vostre impostazioni, i vostri file e così via (Mezza giornata?). Il tempo è denaro soprattutto per le aziende (Un Sistema Operativo più funzionale fa entrare ancora più denaro).
- La sicurezza non è migliore. Steven Vaughan-Nichols (Chi si crede di essere?), redattore di Computerworld, lo ha provato e assicura che la sicurezza non è migliorata.
- Supporta i DRM con l’apposito hardware. Cosa significa? Che alcuni file multimediali se non sono legali potrebbero non essere riprodotti (Non è assolutamente vero).
- Snow Leopard è già arrivato. Come sempre Apple batte Microsoft sui tempi e sulle tecnologie (Apple ancora deve realizzare il suo Mac TouchScreen; Microsoft ha introdotto il Touch sin da XP e con Windows 7 ha realizzato un' opera d' arte: intuitivo e pratico con i PC Multi-Touch di ultima generazione).
- E’ pur sempre Windows, perchè attenderlo? (No-Comment)"
Sono curioso di leggere il parere dei miei lettori! Update | Vorrei aggiungere un' esperienza: tutti i miei amici (A esclusione delle ragazze che sono un po' incompenti [Non vi offendete =)]) che hanno un Mac hanno anche Windows virtualizzato o in dual-boot... Ci sarà un motivo, no? I proprietari di PC con Mac installato in parallelo si contano sulle dita di una mano. Fonte Originale 7 windows 8/26/2009 I siti di file hosting come rapidshare sono diventati ormai di utilizzo comune da parte di moltissimi utenti in quanto offrono notevoli vantaggi quali condivisione di file di grosse dimensioni. L’unico difetto di questi tipi di siti (non in versione premium a pagamento) è la procedura di snervante attesa senza la quale non è possibile inserire il codice di conferma che consente di scaricare il file desiderato. Per questo motivo programmatori da ogni parte del globo si ingegnano per porre rimedio a questa situazione. Una delle ultime chicche che consente di evitare i tempi di attesa dai siti file hosting più usati nel web si chiama MDownloader e consente di gestire i download da i seguenti hosting server: - Bitroad.net
- DepositFiles.com
- EasyShare.com
- FileFactory.com
- Hotfile.com
- Klurk.com (aggregate)
- Letitbit.net
- Load.to
- MegaUpload.com
- Rapidshare.com
- SendSpace.com
- Uploading.com
- zShare.net
Il funzionamento della chicca è semplice, basta infatti inserire l’indirizzo del download nel tab Manual, oppure si può indicare il link della pagina del sito in modo tale che il programma catturi tutti i link disponibili per il download in modo tale da effettuare anche download multipli. Ovviamente tutto il lavoro viene fatto in background evitando cosi di far perdere tempo all’utente, se non quello di inserire su richiesta del programma il codice di conferma. Se si supera la quota limite di download? Semplice, il programma accoda la richiesta e appena possibile provvederà a scaricare il resto dei file. Il programma richiede l’installazione di Microsoft .net Framework 3.5 SP1. 
Schermata principale : ecco come Mdownloader gestisce i download dando le dimensioni del file da scaricare e la porzione di file già scaricato Prima installazione: Il programma appena installato ci chiede dove memorizzare i file scaricati. Basta spuntare “put new downloaded files in” e scegliere la cartella di destinazione. 
Inserire il link manualmente in Mdownloader: Basta incollare il link nella finestra superiore e cliccare Finds Link. Dopo di che nella finestra inferiore viene riportato il link. Ora basta spuntare la casellina del link e cliccare Recognize Confermare il codice: A questo punto non serve altro che inserire il codice di conferma e il programma accoderà se altri download hanno la priorità, o provvederà a scaricare interamente il file richiesto. MAGGIORI INFORMAZIONI Sito ufficiale Download Fonte Originale Chicche di Cala
|