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    5/31/2008

    Bradicon: trasformare facilmente immagini in icone


    Bradicon

    Bradicon è una semplicissima applicazione web che consente di trasformare facilmente immagini in icone.

    Basta caricare l’immagine dal proprio hard disk, attendere la rapida conversione e scaricare l’icona (estensione .ICO).

    Supporta i formati JPG, PNG, BMP e GIF.

    Perfetto per creare un favicon visto che l’output è di dimensioni 48×48 pixel. Per questo motivo è consigliabile l’upload di immagini quadrate.

    Bradicon fornisce anche una versione del converter addirittura più semplice.

    Via | lifehacker

    MyStudiyo: creare quiz online da pubblicare in un sito web

    MyStudiyo è uno strumento gratuito per creare sondaggi e quiz online da condividere inserendoli in una pagina web tramite codice.

    Accattivante e colorato, basato in Flash, il risultato è davvero notevole.

    Si possono creare due tipi di quiz: con opzioni limitate e con opzioni proposte dagli utenti. Il sistema supporta la scelta multipla delle risposte.

    E’ possibile inserire immagini, link, testi, video di YouTube.

    I quiz forniscono tutta una serie di complete statistiche, anche in tempo reale dopo una risposta.

    Una funzione molto interessante è il reindirizzamento al proprio blog quando un partecipante conclude il sondaggio.

    Un ottimo strumento per blogger, educatori, opinionisti.

    Riporto un esempio di quiz: Google Quiz

    Via | Digital Inspiration

    Ottimizzare le prestazioni di Windows con i software sviluppati da Thoosje.com

    Thoosje.com è una community di appassionati che collaborano insieme per lo sviluppo di software e applicativi in grado di ottimizzare le funzioni di Windows, sia dal punto di vista grafico che da quello delle performance.
    Hanno rilasciato per ora tre software molto interessanti, Thoosje Vista Sidebar, Thoosje Vista Tweaker e Thoosje Quick Optimizer for Xp.

    Partiamo proprio da quest’ultimo. Thoosje Quick Optimizer for Xp è un tool molto funzionale ed intuitivo in grado di migliorare le prestazioni di Windows Xp.
    Dopo aver installato il programma potete scegliere dal pannello quali aspetti del sistema operativo andare a potenziare (interfaccia, applicazioni, internet, riavvio e spegnimento, e così via). Eventualmente dopo aver applicato i cambiamenti è possibile ritornare alle impostazioni iniziali tramite il pulsante “Restore” se le modifiche apportate non hanno avuto l’effetto sperato.
     
    Thoosje Vista Tweaker è un software che svolge un compito simile a Thoosje Quick Optimizer for Xp, ma è programmato per Windows Vista. E’ in grado di potenziare il sistema operativo, velocizzare le operazioni e la navigazione e molto altro ancora. E’ possibile infatti svolgere più di 50 diverse modifiche, tutte finalizzate all’aumento delle performance di Windows Vista.

    Thoosje Vista Sidebar è invece un software molto leggero che integra in Windows Xp la sidebar caratteristica di Vista, con tanto di gadget per le più svariate funzionalità.
    Nel sito sono inoltre presenti molti altri package dedicati principalmente alla grafica, che contengono wallpaper, gadget e skin per Windows.

    “In internet ci sono troppe distrazioni, e in questo modo non stiamo preparando i nostri figli per il futuro”

    Ogni giorno se ne sente una, dal punto di vista del comportamento delle persone in rete. Questa volta partiamo da un articolo abbastanza particolare, che spiega come i servizi del Web 2.0 portino molta distrazione, soprattutto a chi dovrebbe utilizzare la rete per studio o lavoro. Secondo un gruppo di ricercatori, facciamo notte per studiare, frequentiamo tutti i corsi all’università, ci facciamo il mazzo… ma poi ci perdiamo in un bicchiere d’acqua utilizzando YouTube, Facebook, Digg, Neatorama, eBay, Flickr, Amazon (e così via). Per non parlare dei siti porno o dei giochi online.

    Secondo l’articolo, insomma, ogni volta che stiamo lavorando e che ci sentiamo stressati o oberati dal lavoro, ecco che con pochi click capitiamo quasi senza volerlo su siti assolutamente inutili che sono divertenti ma ci fanno perdere un mucchio di tempo. Secondo questa scuola di pensiero, “internet è uno strumento incredibile per quanto riguarda la produttività e offre l’accesso a una mole immensa di informazioni. Ma distrae troppo. E rende la concentrazione sul lavoro sempre più difficile da ottenere”.
     
    La distrazione, si legge ancora, non è come un ostacolo che possiamo evitare quando siamo in macchina; ma è come un batterio resistente alle medicine: appare e riappare senza che possiamo fare niente. Il problema è che non solo questa “scuola di pensiero” si rivolge agli adulti, ma anche ai più piccoli. Secondo loro, infatti, tutti pensano a preparare i figli per il loro futuro donando loro computer o portandoli in scuole dove viene insegnata l’informatica.

    Ma poi spesso i ragazzi si distraggono e iniziano a guardare siti che con la scuola c’entrano poco, oppure iniziano a giocare. Insomma, cosa bisognerebbe fare, allora? In nome di questa “distrazione” dovremmo vietare a bambini e ragazzi di utilizzare il computer? Questo - a mio giudizio - li porterebbe ad avere poi un enorme digital dvide sul mondo del lavoro. Che ne pensate? Notate anche in voi e nei vostri figli questa particolare distrazione?

    5/30/2008

    Controllare lo spazio disponibile su hard disk in Vista

    dischi

    Una delle operazioni più banali che possiamo effettuare con un PC è quella di controllare quanto spazio abbiamo libero sull’hard disk (disco fisso), oppure nei supporti scrivibili che possiamo aver inserito nei lettori specifici, come memorie flash, penne USB, CD/dvd riscrivibili o gli ormai vecchi floppy disk.

    Fino a Windows XP questa semplice operazione restava poco intuitiva a molti che si avvicinassero per la prima volta a Windows, come anche agli utenti saltuari.

    In Windows XP, per controllare lo spazio disponibile e quello occupato, per esempio sull’hard disk, la procedura prevede di recarsi su “Risorse del Computer” tramite il menu Start o l’icona sul desktop (qualora si fosse scelto di visualizzarla) e selezionare con un click l’icona del disco sul quale si cercano le informazioni, che verranno visualizzate nella scheda “Dettagli”, in basso a sinistra nella finestra. A differenza di altre versioni precedenti di Windows, infatti, già in XP non ci è più necessario fare click col tasto destro sull’icona per visualizzare lo spazio occupato, anche se questa operazione è possibile e utile, se vogliamo avere un’idea dello spazio occupato e disponibile con un colpo d’occhio, dal momento che in questo modo possiamo visualizzare il grafico a torta che esprime appunto lo stato della capacità del disco.

    In Windows Vista, però, si è fatto un passo semplice ma molto importante: attraverso la finestra di “Computer” (che corrisponde a “Risorse del computer” di XP), possiamo visualizzare immediatamente, con un’impostazione grafica avanzata, la serie dei dischi e dispositivi con archivi removibili, ciascuno con una barra che rende con immediatezza il rapporto tra spazio disponibile e spazio occupato.

    Sotto ogni barra è possibile, naturalmente, leggere le informazioni precise a questo riguardo. In questo modo possiamo avere, con un colpo d’occhio unico, una visione globale dello spazio fisico totale di cui disponiamo.

    Tags:

    G.HO.St il sistema operativo online

    G.HO.St sta per Global Hosted Operating System ed è un sistema operativo disponibile online realizzato con Flash.

    La registrazione è completamente gratuita e vi permette di personalizzare l’ambiente di lavoro a vostro piacimento.

    La peculiarità del sistema è che attraverso questo tipo di applicazioni via web è possibile accedere alla vostra scrivania virtuale da qualsiasi parte del mondo ‘portando’ con voi tutti i documenti e le applicazioni che di solito usate.

    Al momento avete a disposizione 5 Gb di spazio disco per i vostri files e le vostre applicazioni e 3 Gb di spazio per le email.
    Tutti vostri dati verranno backuppati automaticamente evitando il rischio di perdere ore di lavoro, e alla chiusura del browser tutto verrà eliminato non lasciando tracce… quindi massima privacy.

    Le applicazioni sono molteplici e ricalcano quelle di un qualsiasi sistema operativo ‘normale’. Dal Messenger al Word all’Excel al lettore multimediale… tutto in remoto, comodo e veloce.

    Il futuro dei nostri pc ormai è sulla rete e G.ho.st non fa altro che confermarlo

    :: VAI AL SITO ::

    Windows Vista, come risolvere il problema della navigazione lenta nelle cartelle di rete

    Ed eccoci tornati a parlare di quei grandi-piccoli problemi che affliggono Windows Vista e che, se risolti, riescono a semplificare incredibilmente il lavoro quotidiano sui PC nei quali è appunto installato l’ultimo sistemone di casa Microsoft.

    Il problema su cui focalizziamo principalmente la nostra attenzione quest’oggi è quello relativo alla navigazione lenta nelle cartelle di rete, risolvibile disattivando una funzione chiamata auto-tuning. Quest’ultima controlla continuamente le condizioni di routing (larghezza di banda ecc.) ed ottimizza il tutto in modo automatico ma, come avrete facilmente intuito, non sono certo assenti le controindicazioni.

    Ed allora ecco come procedere passo passo per risolvere il problema della navigazione lenta nelle cartelle di rete:
    1. Aprire il prompt dei comandi con privilegi da amministratore;
    2. Digitare netsh int tcp set global autotuninglevel=disabled;
    3. Premere il tasto Invio;
    4. Digitare netsh int tcp set global rss=disabled;
    5. Premere il tasto Invio;
    6. Riavviare il computer.

    L’azione va ovviamente compiuta con il massimo della cautela e solo se il problema della navigazione lenta nelle cartelle di rete in Windows Vista è persistente. Ma adesso ecco come fare per ripristinare tutto allo stato iniziale (per qualsiasi evenienza):

    1. Aprire il prompt dei comandi con privilegi da amministratore;
    2. Digitare netsh int tcp set global autotuninglevel=normal;
    3. Premere il tasto Invio;
    4. Digitare netsh int tcp set global rss=enabled;
    5. Premere il tasto Invio;
    6. Riavviare il computer.

    Topicr ovvero la soluzione definitiva per gli allegati

    Senza dubbio l’email è una delle migliori invenzioni dell’uomo, specialmente gli allegati. Ma come si sa spesso questi vengono limitati per problemi di dimensioni. Ma oggi voglio presentarvi un tool che personalmente ritengo eccezionale.

    Sto parlando di Topicr che offre un modo tutto rivoluzionario di gestire gli allegati, infatti utilizzando questo servizio per inviare le nostre email con allegati avremo a disposizione delle interessanti features. Difatti oltre al classico messaggio, potremo allegare alla nostra email: un immagine, un video, una canzone, un documento o un URL. E fino qui niente di nuovo direte voi!
     
    Ebbene le novità sono due, innanzitutto avremo un limite di dimensione di 250MB per file, quindi non male, inoltre se caricheremo un immagine nel email che andremo ad inviare sarà visualizzata un anteprima di quest’ultima, cosi da lasciare al destinatario la scelta di scaricarla sul pc o meno.

    Stesso discorso per i video, in questo caso potremo direttamente vedere il video, senza necessità di scaricarlo, idem per i file musicali che potremo ascoltare direttamente online, e per i documenti. Questo servizio unito allo spazio sempre maggior disponibile per le webmail crea un connubio ideale. Durante i test, la ricezione della email è stata pressoché istantanea. Il servizio è attualmente in fase di beta privata, e richiede un codice d’invito, per registrarvi potete utilizzare mashable come codice.

    A furor di popolo: ma che ce ne facciamo del "flip 3d"?

    Ammetto che all’inizio mi ha affascinato potever veder scorrere le finestre aperte di Vista in 3 dimensioni. (Per sapere cos’è premete il tasto Windows della vostra tastiera assieme al tasto TAB. Poi lasciate il TAB e ripremetelo, sempre tenendo premuto il tasto Windows)

    Poi oggi leggendo questo articolo sul mio amato Feedreader, mi sono accorto che anche io, effettivamente, non uso assolutamente mai questa feature grafica.

    image

    In parte l’articolo dice:

    Una funzione che, oggettivamente, risulta essere particolarmente inutile è invece lo scorrimento tridimensionale delle finestre. Credo di averlo utilizzato un paio di volte da quando otto mesi fa sono passato a Vista. A cosa caspita potrà mai servire un menu tridimensionale delle stesse identiche finestre che puoi richiamare comodamente dalla barra delle applicazioni, sempre lì, fedele in primo piano? Il senso della pratica sembra confermare l’inutilità della piccola applicazione. Per giungere alla finestra desiderata con lo scorrimento tridimensionale occorrono almeno due clic e una buona dose di scrolling (clic per attivare la funzione, scrolling o frecce sulla tastiera per scorrere le finestre, clic per selezionare la finestra desiderata), mentre per richiamare la finestra desiderata dalla barra delle applicazioni basta un solo clic. Inoltre, Vista offre un’anteprima di tutte le finestre ridotte a icona nella barra delle applicazioni senza dover richiamare funzioni coreografiche, ma che sembrano lasciare il tempo che trovano…

    Devo dire che però non mi lamento neppure della sua presenza. In fondo la funzione non consuma risorse se non la si utilizza. E dubito che porti via decine di MB sul disco fisso. Per cui… inutile ma carina, amen se non la usiamo più.

    A rischio di dare il via ad un inutile flame, vorrei invitare i nostri lettori a rispondere ad una semplice domanda, possibilmente solo con un si o un no, grazie…i

    Ma voi state davvero usando il flip 3d?

    5/29/2008

    Sottotitoli film, telefilm e cartoni animati da scaricareVinci alla lotteria 100% gratuita!

    Ormai, grazie a client come BitTorrent ed eMule, scaricare gli episodi di serie TV e cartoni animati in lingua originale è questione di pochi minuti. In questo modo è possibile vedere telefilm con mesi e mesi di anticipo rispetto alla programmazione sulle televisioni italiane. Ovviamente, i video sono in lingua inglese. Da qualche anno però si è diffusa la "mania" dei sottotitoli. Interi gruppi di traduttori, che per pura passione usano il loro tempo libero per creare sottotitoli in italiano per film, telefilm e cartoni animati. Vediamo insieme dove trovarli e come inserire i sottotitoli nei filmati.

    Italian Subs - Italian Subs è sicuramente il miglior sito italiano dedicato ai sottotitoli. Le traduzioni sono di altissima qualità ed i sottotitoli vengono pubblicati a poche ore dalla messa in onda originale americana. Sono presenti sottotitoli per tutte le serie più seguite. Qualche nome? My Name Is Earl, The Office, Criminal Minds, Ugly Betty, Dottor House, I Griffin, Lost, Senza Traccia, C.S.I, E.R., I Simpsons, Ghost Wishperer, Naruto, Medium e tanti altri ancora.

    Subsfactory - Sempre aggiornato, anche se meno ricco di Italian Subs. Subsfactory offre comunque sottotitoli di discreta qualità per film, telefilm e cartoni animati, come Alias, Lost, American Dad, Bones, Deadwood, Entourage, Gossip Girl, Heroes, solo per fare qualche nome.

    Open Subtitles - Altro progetto molto interessante, specializzato però nei film. Il database è ricchissimo, dai film americani degli anni 80 (come Top Gun), fino ai titoli più nuovi, come Iron Man.

    Naruto Fan Subber - Sito monotematico, dedicato unicamente al ninja Naruto. Il sito offre sottotitoli per i cartoni animati, i film e persino per i fumetti di Naruto, tradotti direttamente dal giapponese all'italiano.

    All Subs - Non è un sito italiano, ma contiene anche sottotitoli nella nostra lingua, oltre che in inglese e in decine di altri idiomi. Specializzato in film, telefilm e cartoni animati. Buono per i sottotitoli in lingue straniere, per i sottotitoli in italiano meglio usare i siti elencati qui sopra.

    Veniamo ora alle note "tecniche". Tutti i portali richiedono la registrazione gratuita per poter scaricare i sottotitoli e nessuno di loro fornisce, per ovvi motivi legali, film, cartoni e serie tv da scaricare. I sottotitoli sono in formato SRT, in alcuni casi sono zippati, e possono essere aperti con 7-Zip od altri programmi di compressione file.

    Inserire i sottotitoli nei video è abbastanza semplice, anche se non tutti i programmi li supportano (vedi Windows Media Player o Winamp). Il miglior programma per poter guardare video con sottotitoli è VLC, un lettore multimediale gratuito e in italiano.

    Il procedimento per caricare i sottotitoli richiede pochi click. La prima cosa da fare è rinominare i file, esempio nomevideo.avi e sottotitoli.srt, a questo punto, basta aprire VLC, cliccare su Apri File, selezionare il video, fare clic su "Usa file di sottotitoli"" e selezionare il file con i sottotitoli precedentemente rinominato.

    Attenzione perchè se il parlato non appare correttamente sincronizzato al testo, vuol dire che il file dei sottotitoli non è quello giusto per il video che state guardando.

    Per finire, tutti i siti sono sempre alla ricerca di nuovi volontari per la traduzione, spesso contattando il Webmaster si ottiene una risposta in tempi brevissimi ed è possibile diventare "subber" (autore di sottotitoli). Pochi i requisiti richiesti, tanta passione, molto tempo libero ed ovviamente conoscenza della lingua inglese (la conoscenza della lingua italiana viene data per scontata, vietate ovviamente abbreviazioni da SMS e K disseminate ovunque).

    Generatore di scritte con ritagli di giornali e riviste

    Ransom Note Generator

    Ransom Note Generator è un generatore di scritte che sembrano create con lettere ritagliate da giornali e riviste.

    Perfetto per i messaggi anonimi del classico killer dei vecchi film polizieschi americani.

    Si può scrivere sia un titolo sia un corpo di testo.

    I caratteri possono essere ingranditi mediante l’uso di parentesi quadre.

    L’immagine di sfondo può essere indicata via URL o caricata direttamente dal nostro computer.

    Il risultato può essere salvato come JPG.

    ZipMyUrl: accorcia URL intelligente

    zipmyurl

    Il campo degli accorcia URL è davvero saturo, ce ne sono a decine, spesso cloni l’uno dell’altro. Tuttavia ZipMyUrl merita attenzione.

    Si tratta di un servizio facile da usare, pratico e dal disegno elegante.

    Consente di accorciare singoli indirizzi o gruppi di indirizzi aggregandoli in un singolo link (tipo LinkBunch, URLBunch o URLSplit).

    Si possono aggiungere tags, proteggere il link generato con password e, da registrati, aggiungere bookmark direttamente in del.icio.us, condividerli in Twitter e gestire le nostre URL.

    In futuro ZipMyUrl dovrebbe mettere a disposizione la propia API in modo che chiunque possa creasi un proprio servizio accorcia URL.

    Hotwords: quali sono le parole più ricercate del web?

    Il servizio web che vi voglio presentare oggi è davvero interessante. Si tratta di Hotwords, e svolge una funzione all’apparenza banale ma in realtà molto utile, stila classifiche aggiornate sui termini più ricercati in rete.
    Il servizio sfrutta un campione delle ricerche effettuate giornalmente sui maggiori motori di ricerca del web, analizza i dati relativi ai termini più spesso ricercati e ne fornisce un’ accurata analisi.

    Il sito monitora ogni giorno circa 6 milioni di ricerche, di certo una percentuale molto bassa rispetto al totale, ma che comunque vale la pena prendere in considerazione.
    Anche se non sapremo mai con precisione massima quali sono le parole più ricercate, possiamo comunque fare una stima di quali siano gli interessi degli internauti e quali siano al momento i termini che vanno per la maggiore. E a farla da padrone, indovinate un po’, è il porno.
    Ben 7 tra i primi 10 termini ricercati sono relativi a siti che forniscono materiale ponografico, video immagini e quant’altro. Gli intrusi sono Youtube al posto, Myspace al e eBay al .
    Internauti popolo di malati quindi, e queste statistiche non fanno altro che confermare alcune stime che affermavano che il 12% dei siti Internet è a carattere pornografico o che ogni secondo, 28258 internauti visitano siti porno e 89 dollari sono spesi per contenuti porno.

    Anche la sezione relativa alle parole che nella giornata hanno guadagnato più posizioni evidenzia chiaramente la perversione del popolo del web, lascio a voi l’onore di scoprire i termini presenti.
    Quelli che vi ho mostrato prima erano i dati giornalieri, passando invece ad analizzare quelli annuali possiamo tirare un mezzo sospiro di sollievo. Nel 2008 la parola “sex” è stata solo la 5 per numero di ricerche, saldo in testa alla classifica c’è “myspace” seguito da “google“, “yahoo” ed “ebay“.
    Hotwords offre inoltre una funzione simile a “google trends” grazie a cui è possibile confrontare l’andamento nel tempo di specifici termini di ricerca.

    Viacom-YouTube, la causa giudiziaria miliardaria che spaventa il Web

    Sta suscitando enormi polemiche la causa miliardaria che Viacom ha intentato contro YouTube “per non essere stata capace di tenere fuori dal popolare sito di video-sharing i materiali protetti da copyright”. Viacom, in particolare, avrebbe identificato sul sito di proprietà di Google almeno 150mila clip non autorizzate. Google, dal canto suo, si difende spiegando che questa causa sta minando uno dei fondamenti di internet, e cioè “minaccia il modo in cui centinaia di milioni di persone ogni giorno si scambiano legittimamente informazioni”.

    I legali di Big G, inoltre, hanno assicurato che YouTube si è da subito adeguata ai dettami del Digital Millennium Copyright Act del 1998, e che va molto oltre il suo ruolo, aiutando anche le società detentrici di copyright a identificare e rimuovere i contenuti considerati illegali. Viacom, da parte sua, attacca spiegando invece che è stato fatto “pochissimo” per combattere il fenomeno illegale. In particolare, la Viacom si riferisce ai molti spezzoni di film e programmi televisivi postati sul sito e visti ogni giorno da migliaia di persone. Tra questi, nella causa si parla di South Park, SpongeBob SquarePants, Mtv Unplugged o il documentario “An inconvenient truth” visto più di 1,5 miliardi di volte.
     
    La causa va avanti già da un anno, ma ora gli avvocati di Viacom hanno presentato un’ulteriore istanza: “Non vogliamo fare solo i nostri interessi - ha spiegato l’amministratore delegato di Viacom Sumner Redstone - ma vogliamo aiutare tutti coloro che hanno dei copyright e vogliono che questi rimangano protetti. Non possiamo tollerare alcuna forma di pirateria da nessuno, e nemmeno da YouTube. Non possono passarla liscia se rubano i nostri prodotti”.

    Sono già moltissimi i siti specializzati, gli analisti e i blogger - famosi e no - che si stanno schierando contro questa limitazione della libertà personale. Immagino che siate d’accordo con me: se una persona è regolarmente abbonata a un canale satellitare o via cavo, perché non può registrare un prodotto (regolarmente pagato) e condividerne una parte con gli amici, o con gli utenti del Web? Non è questa la filosofia della rete? Fatemi sapere cosa se siete d’accordo.

    Avete mai pensato, guardando un oggetto qualsiasi, che questo potesse recare danno alla natura e all’ambiente circostante?

    Avete mai pensato, guardando un oggetto qualsiasi, che questo potesse recare danno alla natura e all’ambiente circostante?
    Da oggi è possibile risolvere questa vostra incertezza con un intuitivo servizio Web 2.0. Mi riferisco a Greener One: semplice, facile e veloce.

    Questi sono gli aggettivi che lo caratterizzano e lo definiscono al meglio. Grazie alle notevoli ed affascinanti funzioni disponibili, che rendono ancora più stimolante la navigazione in questo sito Web, Greener One è stimato ed apprezzato da molti utenti.
    Il mio consiglio, nonché l’unico che posso darvi in questo campo, è senza ombra di dubbio di provarlo e di commentare eventuali problemi o opinioni generali.
     
    Graficamente la homepage è molto piacevole e con quel suo verde acceso ci regala una vista a dir poco fantastica. Ma andiamo ad analizzare le maggiori opzioni disponibili.
    Innanzitutto c’è da dire che è disponibile una divisione in categorie per ogni prodotto. Inoltre, una volta selezionato questo, registrati o no, potremo contribuire nel “votarlo” completando tutti i campi stabiliti.

    Infine visualizzeremo un’immagine per ogni oggetto. Che dire di più? Provatelo e fateci sapere.

    Tips: Ecco come leggere magazine e riviste gratuitamente

    Questo probabilmente è uno dei trucchi più semplici e non geek pubblicati su questo blog, anche se il risultato di tanto poco sforzo è assolutamente meraviglioso. Personalmente sono da sempre un grande lettore di riviste inglesi di informatica perché personalmente quelle pubblicate in Italia non mi attraggono più di tanto.

    Se anche voi volete avere la possibilità di leggere riviste come PC Magazine, MIT Technology Review, Popular Mechanics, MacWorld, Lonely Planet, Reader’s Digest o anche Playboy e Penthouse senza pagare nulla, seguite queste semplicissime dritte.
     
    Innanzitutto scarichiamo dal sito della Apple Safari, se siamo su Mac ovviamente questo non sarà necessario. Una volta installato Safari, andiamo in Modifica-Preferenze-Avanzate e spuntiamo la casella alla voce Mostra il menu Sviluppo nella barra dei menu. Apriamo ora il menu Sviluppo scegliamo la voce User Agent e scegliamo Mobile Safari 1.1.3 - iPhone.

    Ora andiamo a questa pagina zinio.com/iphone ovviamente con Safari, ed iniziamo a leggere il nostro magazine preferito gratuitamente. Questo è quanto, spero vi sia utile.

    Come spegnere il monitor dal desktop

    Molti probabilmente si chiederanno che senso ha creare un collegamento sul desktop per spegnere il monitor quando il tasto è a qualche centimetro dalla nostra mano. In questo caso non avrebbe molto senso creare una shortcut del genere.

    Ma ad esempio questo può tornare utile per gli utenti che posseggono un notebook e non hanno un tasto per lo spegnimento del monitor, o per tutti coloro che hanno vecchi monitor CRT sui quali lo switch è dietro.
     
    Ecco perché oggi vi voglio segnalare Wizmo, un utility con una moltitudine di features tra le quali c’è appunto la possibilità di spegnere il monitor. Il comando per spegnere il monitor è wizmo.exe monoff il modo più rapido è creare un collegamento a wizmo.exe.

    Dopo di che cliccate con il tasto destro sul collegamento appena creato e scegliere Proprietà dal menu. Dobbiamo aggiungere -monoff dopo il percorso, quindi la destinazione sarà ..wizmo.exe -monoff Ora spostiamo il collegamento sul desktop o dove c’è più comodo, clicchiamoci su, e dopo qualche secondo il nostro monitor, il tempo dipende dalla tipologia, si spegnerà.

    Microsoft svela le innovative funzioni di Windows 7. Saranno forse disponibili fra 18 mesi?

     
    Video: Multi-Touch in Windows 7
    abbastanza “convincente” del tema che tratteremo oggi.
    Arrivando al dunque voglio anticiparvi che questa news ha attirato molti lettori in vari blog poiché è davvero interessante.
    Dopo mesi di attesa e vari rumors, grazie ai quali siamo riusciti ad entrare in possesso di immagini (che siano vere o false non si sa) molto convincenti riguardanti Windows 7, il futuro Sistema Operativo di casa Microsoft, che promette di rivoluzionare il mondo dell’informatica.

    Direi che da queste immagini e dal video sovrastante, il fatto del “rivoluzionare” il campo dei Computer non si possa negare, anche se non sono mancate delle critiche negative (che a mio parere sono state insensate) di alcuni lettori. Per fortuna altri, coscientemente, hanno avuto il coraggio di ammettere l’innovatività delle funzioni che caratterizzano questo OS il quale prende esempio dalla stessa tecnologia di Microsoft Surface.
    Il filmato è basato su una versione beta di “7″ e che quindi va ancora perfezionata e completata. Anche se Bill Gates e Steve Ballmer, ottimisti come sempre, alla conferenza “All Things D” avvenuta poche ore fa, hanno affermato che Windows 7 avrà ancora bisogno di 18 mesi di lavoro e che alla fine di questo arco di tempo potrà essere nostro.
    Non si sa ancora nulla di preciso, riguardo queste date, sul rilascio dell’ SO in questione che girovagano per moltissimi blog e che, secondo alcuni, potrebbero essere tra il 2010 e il 2009. Nell’attesa, vi proponiamo le “futuristiche” features ammirate nel video e ad alcune immagini.

    FEATURES:

    • Ci sarà una dock simile ad OSX.
    • Gesti Multi-Touch nella photogallery grazie ai quali potrete zoommare foto con due dita, e molte altre cose. Basti osservare all’applicazione fotografica in Microsoft in Surface.
    • Multi-touch in Paint grazie al quale è possibile disegnare con 10 dita (di nuovo, pensate a Surface).
    • Multi-touch nell’applicazione del pianoforte.
    • Multi-touch da parte di Microsoft Live Maps e Microsoft Virtual Earth.

    5/26/2008

    Live Search cashback, Microsoft paga gli utenti per le ricerche

    Microsoft CashBack

    Novità in casa Microsoft; la società ha rilasciato Cashback, una funzione pensata per il proprio sistema di ricerche online Live Search.

    Il servizio, dedicato allo shopping online, offre agli utenti la possibilità di visualizzare le migliori offerte presenti sul mercato per un determinato prodotto e in caso di acquisto, oltre allo sconto già applicato dal venditore, verrà restituita una parte di denaro.

    La ricerca dei prodotti risulta essere abbastanza semplice, cosa che invece non è il meccanismo di sconti e rimborsi vari.

    Per poter usufruire dei servizi Live Search cashback bisogna possedere un account Live ID e ovviamente dichiarare di aver raggiunto la maggiore età; tutto questo è gratuito.

    Una volta trovato il prodotto, viene visualizzato il prezzo, lo sconto e l’ammontare del “cashback” che potrà essere trasferito su un conto Paypal quando avrà raggiunto la soglia minima di cinque euro.

    Il cashback è calcolato in percentuale sul costo finale del prodotto, da un minimo del 2% a un massimo del 30%.

    Gli utenti del Web e l’egoismo

    Sembra che gli utenti del Web (noi, quindi!) siano diventati molto, molto egoisti. Lo rivela il report annuale sulle abitudini in rete e l’usabilità stilato dal “guru” Jakob Nielsen, secondo cui sul Web si diventa molto poco pazienti. Invece di “perdere tempo” su siti poco interessanti, gli utenti starebbero diventando sempre più impazienti e vorrebbero arrivare subito “al sodo” (cioè a quello che cercano), completare quello che devono fare e andarsene.

    Se facciamo un paragone con il 1999, attualmente il 75 per cento delle persone ammette di andare online ed essere soddisfatto per aver completato quello che doveva fare; nove anni fa, invece, solo il 60 per cento era soddisfatto. Secondo Nielsen ci sono due ragioni. “I design dei siti Web sono migliorati, e gli utenti si sono abituati meglio agli ambienti interattivi”. Inoltre (ma questo - ammettiamolo - è un bene) i navigatori iniziano ad essere anche molto sospettosi di offerte e promozioni.
    “Non credo - ha spiegato il ‘guru’ - che i gestori dei siti saranno molto contenti di questo risultato, molti di loro continuano a pensare che il proprio sito è interessante e speciale e che gli utenti sono molto felici di quello che gli si butta addosso”. Facendo capire, dunque, che la prima cosa da fare, quando si sviluppa un sito, è non indispettire gli utenti facendo sì che arrivino subito a quello che cercano. Inoltre, gli utenti sarebbero anche stufi degli extra aggiunti a margine delle pagine Web (applicazioni, banner, widget), considerati “abbastanza inutili”.

    L’altra novità è il ruolo sempre crescente che le persone affidano ai motori di ricerca. Fino a qualche anno fa, spiega Nielsen, la gente utilizzava molto le home-page dei siti sui quali volevano effettuare un servizio; adesso, invece, si affidano molto più ai motori di ricerca perché vogliono raggiungere subito e senza passare per pagine inutili i servizi che cercano. Ecco perché “in pratica i motori di ricerca comandano il Web”. Che ne pensate? Se vi auto-analizzate, vi trovate d’accordo con quello che dice Nielsen? Io personalmente, da “appassionato”, credo di avere ancora un bel po’ di pazienza sul Web…