Alessandro's profileSkiddyPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    4/28/2008

    Play Windows. Get Music! Microsoft regala musica

     

    windows music

    Dopo il questionario con concorso a premi NetObserver, la Microsoft ci regala un’altra divertente iniziativa per la partecipazione ai suoi sondaggi.

    Questa volta tutti potranno partecipare è necessario soltanto avere un ID (gratuito) registrato ai servizi Windows Live. Ad esempio, tutti coloro che hanno un account Messenger o Hotmail lo potranno utilizzare per accedere al form e, una volta compilato, si potrà scaricare gratuitamente un brano musicale a scelta, ma non è detto che saremo in grado poi di fare il download.

    Cliccando sullo slogan Play Windows. Get Music! si accederà ad una pagina del sito della Microsoft Italy con le istruzioni e il link per partire col sondaggio.

    Vi consiglio di entrare con Internet Explorer, poi capirete perché. Una volta entrati col proprio ID Windows Live, quindi, ci troveremo davanti a un form in cui ci verrà chiesto a che fascia d’età apparteniamo, come usiamo il nostro computer, quale sistema operativo abbiamo installato e che tipo di software applicativo.

    La compilazione prende solo qualche secondo di tempo, poiché è gestita tutta attraverso combo box e segni di spunta.

    Al termine sarà possibile lasciare un commento su quali funzionalità di Windows utilizziamo di più e come, che è facoltativo ma che potrebbe essere selezionato per la pubblicazione tra i migliori commenti al termine dell’iniziativa.

    Una volta inviate le risposte al questionario, sarà chiesto di confermare la validità dell’indirizzo e-mail registrato con l’ID Windows Live utilizzato e si accederà, di seguito, ci verrà fornito un codice col quale scaricare il brano musicale che preferiamo dal sito MSN Music.

    Copiamo quindi il codice (suggerisco un veloce incolla per essere sicuri di averlo copiato, ad esempio, se avete nel browser la barra di qualche motore di ricerca, potrete incollarlo al momento lì, oppure in un file di testo a parte, ma proprio per sicurezza, dal momento che la pagina col codice resterà aperta fino alla fine) e clicchiamo sul pulsante Scarica il tuo brano musicale.

    A questo punto attenzione, perché stiamo accedendo al download in MSN Music e per proseguire potrebbero verificarsi dei problemi: infatti è necessario utilizzare Internet Explorer.
    Se siete partiti con Firefox, non vi preoccupate. La pagina spiega come installare l’estensione IE Tab per Firefox per proseguire. Se volete farlo, seguite le istruzioni per l’installazione manuale, poiché il link indicato, almeno al momento in cui l’ho provato io, è rotto.

    La pagina a cui si accede elenca anche gli altri requisiti per proseguire con il download del brano musicale:

    • Avere installato, sul computer da cui si effettua il download, Windows 2000, XP o Vista;
    • accedere al download da Internet Explorer 6 o superiore, o Firefox se abbiamo installato l’estensione IE Tab;
    • avere Windows Media Player 9 o superiore con i plug-in attivi (vengono fornite le istruzioni per eventualmente attvarli);
    • avere i plug-in Flash (5 o superiore);
    • avere una scheda audio.

    Dopo l’elenco dei requisiti, è presente un link cliccando il quale possiamo verificare automaticamente se abbiamo tutti i requisiti.

    Verificate quindi di avere i requisiti ed eventualmente seguite le istruzioni per ottenerli.
    Dopo il check, è anche possibile scaricare un brano musicale di prova per verificare la corretta impostazione di Windows Media Player, che eventualmente verrà sistemata automaticamente, se daremo il consenso alla proposta che ci verrà dal sistema.

    Se seguite le indicazioni per l’attivazione dei plug-in, tenete in considerazione che nella versione italiana di Windows la parola plug-in corrisponde a Componenti aggiuntivi, altrimenti non lo ritroverete nel menu.

    Con l’installazione del Service Pack 1 di Vista, il riconoscimento di Windows Media Player potrebbe fare dei capricci, ma confidiamo che la Microsoft correggerà presto questo errore di non-aggiornamento, per cui se il controllo vi dice che è tutto a posto ma vi si apre sempre la pagina di errore con un codice (alla fine dell’indirizzo della pagina) problem=not_wmp, segnatevi il codice per il download e attendete qualche giorno, magari mandando una segnalazione a Microsoft.

    Se siete partiti con Firefox e non volete installare niente, tenete aperta la pagina col codice (o segnatelo a parte, se non l’avete già fatto) e seguite queste indicazioni:

    • Aprite il browser Internet Explorer;
    • andate su it.msn.com e trovate la voce Musica e download nel menù di benvenuto (sotto al link Controlla la tua posta), oppure andateci direttamente dalla sezione intrattenimento;
    • dal menu con le voci azzurre, verso destra trovate la voce Scarica Musica

    In questo momento siamo tornati alla pagina che ci avrebbe aperto il sito della Microsoft dopo la compilazione del questionario.

    Ora siamo finalmente pronti per scaricare il nostro brano gratuito a scelta.

    Come creare uno screenshot di un fotogramma di Windows Media Player

    Questo piccolo tip nasce per evitare di spiegare 1000 volte a 1000 persone differenti la stessa procedura :)

    Se fate uno screenshot con Stamp R Sist di un’immagine di un film in Windows Media Player, otterrete un effetto curioso: l’immagine verrà copiata e potrete anche salvarla tramite Paint, ma appena chiuderete o sposterete il fotogramma in Windows Media Player, scomparirà o cambierà anche l’immagine salvata.

    Questo a causa della  tecnologia utilizzata da Windows Media Player e alla quale vi è  un semplice rimedio:

    1 - Cliccate col pulsante destro all’interno del video e selezionate Opzioni

    2 - Nella schermata che vi appare selezionate Avanzate come in figura sottostante

    3 - Nella finestra ora DESELEZIONATE ‘Utilizza sovrimpressione’ e SELEZIONATE invece ‘Utilizza modalità alta qualità’ come vedete in figura

    Ora basterà come sempre fare un bel STAMP o R SIST e incollare in un qualsiasi programma di grafica per lavorare sul nostro fotogramma.

    Cerca informazioni su una persona con Pipl

    La privacy è una bella cosa, ma con l’avanzare di Internet è sempre più in pericolo. Ora se ne parla per Google, ora per Facebook, ma il servizio che vi presenterò oggi sicuramente farà discutere.

    Sto parlando di Pipl, un motore di ricerca dove è possibile fare una ricerca su una determinata persona. Ci basterà inserire il nome, cognome, luogo di residenza e stato della persona che stiamo cercando per avere una serie interessante di risultati.
     
    In molti casi, riusciremo ad ottenere solamente alcuni dettagli come indirizzo postale o indirizzo email della persona, che per alcuni non è niente per altri difensori della privacy è già parecchio.

    Oltre ad una biografia e ai dettagli della persona ricercata, Pipl mostra articoli, risultati web, profili da vari siti di social network, news recenti riguardanti quella persona. Un altro servizio web che si va ad inserire nella categoria no privacy. Anche questo è web 2.0

    Cerca informazioni su una persona con Pipl

    La privacy è una bella cosa, ma con l’avanzare di Internet è sempre più in pericolo. Ora se ne parla per Google, ora per Facebook, ma il servizio che vi presenterò oggi sicuramente farà discutere.

    Sto parlando di Pipl, un motore di ricerca dove è possibile fare una ricerca su una determinata persona. Ci basterà inserire il nome, cognome, luogo di residenza e stato della persona che stiamo cercando per avere una serie interessante di risultati.
    In molti casi, riusciremo ad ottenere solamente alcuni dettagli come indirizzo postale o indirizzo email della persona, che per alcuni non è niente per altri difensori della privacy è già parecchio.

    Oltre ad una biografia e ai dettagli della persona ricercata, Pipl mostra articoli, risultati web, profili da vari siti di social network, news recenti riguardanti quella persona. Un altro servizio web che si va ad inserire nella categoria no privacy. Anche questo è web 2.0

    Starbucks abbandona il business dei music store

    Starbucks, grande catena americana e mondiale di caffetteria, è una delle prime “vittime illustri”, se così si può dire, del boom della musica digitale e dell’Mp3. La multinazionale del caffè, infatti, dopo solo un anno di lavoro ha annunciato di aver lasciato la gestione della sua costola multimediale Hear Music al Concord Music Group.

    La strategia di Starbucks, ora, è tutta destinata a come sfruttare le connessioni Wi-Fi (disponibili in ogni caffetteria). Ricordiamo che qualche tempo fa proprio Starbucks aveva stretto un accordo con l’iTunes Music Store di Apple per far sì che i clienti delle caffetterie potessero scaricare al volo e via Wi-Fi l’audio che stavano ascoltando in quel momento in diffusione.
    Una decisione che stona con le promesse in grande stile che erano state fatte l’anno scorso: basti pensare che il lancio di Hear Music era stato sponsorizzato da un grande accordo con il musicista Paul McCartney e prevedeva di vendere in esclusiva il suo album negli oltre 13.500 punti vendita della catena. E in effetti raggiungere 44 milioni di clienti a settimana poteva essere sicuramente un ottimo affare.

    Purtroppo sembra che le cose non siano andate affatto bene, nemmeno dopo il lancio in esclusiva, lo scorso anno, degli album di Joni Mitchell e James Taylor. Possiamo dire, allora, che Starbucks è una delle prime vittime illustri dello straportere di iTunes? Forse è presto per dirlo, ma al momento sembra proprio così.

    Come cambiare le azioni compiute dal mouse a seconda delle applicazioni avviate

    Da quando qualche anno fa ha mosso le sue prime “palline” sulle scrivanie degli utenti di tutto il mondo, il mouse ne ha davvero fatta di strada, infatti oggi se ne trovano di tutti i tipi (grandezza, colore ecc.) e con diverse quantità di tasti a disposizione… ok, ma che farsene di quattro o cinque pulsanti?

    A dire il vero, pensandoci bene, anche i “classici” mouse con due tasti ed una rotellina di scorrimento (che spesso funge anche da terzo tasto) non vengono sfruttati da Windows al massimo delle loro possibilità. Voi che ne direste di un mouse che cambia le sue azioni a seconda delle applicazioni avviate?

    Proprio così: un mouse che, se è aperto il lettore multimediale, con un tasto mette in pausa ed un altro manda avanti la riproduzione; oppure un mouse che, se è aperto un editor di testo, con un tasto copia il testo ed un altro lo incolla, e così via. Se vi piace l’idea allora date un’occhiata ad X-Mouse Button Control.
     
    X-Mouse Button Control è proprio un programma gratuito che, in men che non si dica, permette di cambiare le azioni compiute dal mouse a seconda delle applicazioni avviate. Basta avviarlo ed assegnare a ciascun tasto le azioni desiderate tramite il comodo menu a tendina, con la possibilità di personalizzare queste ultime a seconda del programma avviato.

    Il software supporta mouse fino a cinque tasti e permette di fare davvero qualsiasi operazione: dalla regolazione del volume al copia/incolla, passando per la gestione della riproduzione dei file multimediali, l’avvio del browser, l’avvio del client di posta, l’esecuzione di comandi e tantissimo altro. Allora che aspettate a provarlo e dirci cosa ne pensate?!

    GameStook, Innovativo Motore di Ricerca per Video-Games

    Chi di voi non è appassionato di Gaming, video-giochi in generale, insomma, del divertimento puro?
    Credo nessuno di voi, infatti, da bravi Geeks quali siete, avrete sicuramente molti giochi installai non solo sul Computer, ma anche dischi della Play Station, Nintendo Wii, Nintendo DS, bhe di tutti i tipi.

    Ed è proprio per questo motivo che oggi, vi proponiamo un interessante servizio Web 2.0, un po’ diverso dagli altri, infatti, esso è un motore di ricerca per giochi di tutti i tipi e di tutte le console.
    Se volete sapere di più su un game, non esitate a cercare su GameSkoot, che vi soddisferà fino all’ultimo, e credo lo ringrazierete molto.
     
    Questo sito, è molto utile come dicevo prima, e dal punto di vista grafico, beh, non ci sono parole; personalmente io la grafica l’adoro (anche se sono negato sia nel disegno manuale che in quello multimediale) e quando trovo un sito che graficamente è fatto bene, ci passo molto tempo, e lo consulto spesso, soprattutto se le sue funzioni sono anche molto utili come nel nostro caso.

    GameStook, inoltre, possiede anche delle categorie di ricerca: All (ricerca tutto), News( tutte le novità dei giochi), Tests(i giochi in fase di sviluppo), Cheats (sarebbero i trucchi dei giochi), ed infine anche un Forum, dove potrete chiedere ogni tipo di aiuto su questo campo, favorendovi anche la “libertà di parola”, quindi dando anche consigli, ecc.

    4/27/2008

    Lo Spam compie 30 anni!

     

    spam email

    Ci sono compleanni che hanno connotati negativi come quello del cugino che vi sta sull’anima o della vostra ex, ma non è niente in confronto ai 30 anni dello Spam, malefica invenzione che resiste anche oggi più forte che mai, buon compleanno maledetta Spam!

    spam
    Ma com’è nato lo spam e perchè si chiama così? Lo spam deriva da una qualità di carne in scatola chiamata appunto SPAM e da uno sketch comico del Monty Python’s Flying Circus: durante una scenetta, in un locale la cameriera proponeva al cliente proprio lo Spam sempre più insistentemente, in qualsiasi variante e piatto, ad esempio salsicce e spam, uova e spam, pomodoro e spam, spam e pancetta ecc…
    Da qui si decise di chiamare Spam quel bombardamento di email indesiderate che ti propongono viagra a tutto spiano, eredità africane, roba porno, ecc…
    Ma il papà dello Spam ha un nome e cognome, si chiama Gary Thuerk (foto giù), dell’ormai defunta Digital Equipment Corporation, che 30 anni fa spedì a 393 utenti di Arpanet, il network governativo statunitense antesignano del web, una email di spam. Ovviamente i 393 si ribellarono e protestarono contro Thuerk che non aveva nascosto l’identità.
    Gary Thuerk
    Ora lo spam produce miliardi di email al giorno, con un ritorno (o perdita, a seconda dei punti di vista) di milioni di dollari al giorno. Nel 2004 Bill Gates aveva proclamato l’imminente fine dello spam ma nel 2006 depose le armi, si è facili profeti a ipotizzare che lo spam arrivererà senza problemi ai 40 anni

    Pannelli solari gonfiabili per riscaldare l’acqua gratis

    L’energia solare è sulla rampa di partenza da anni e anni, ma è frenata da costi ancora alti e pure da un po’ di poca informazione a riguardo: dal Regno Unito arriva una notizia molto interessante, si tratta di pannelli solari gonfiabili in grado di riscaldare l’acqua, una soluzione economica e vantaggiosa
     
    Perchè quel che frena i possibili acquirenti è il costo iniziale di un impianto che poi viene ammortizzato più di dieci anni; con i pannelli SolarStore si può iniziare con una spesa di circa 150 euro e si avrà a disposizione un pannello di due metri quadrati in grado di scaldare gratuitamente una buona quantità d’acqua, per un ritorno della spesa iniziale in appena sei mesi contro i 10-20 anni di una soluzione tradizionale simile.
    Il produttore IDC Solar che l’ha testato a lungo garantendo la bontà dei prototipi ora sta cercando aziende per la distribuzione in UK e nel resto del mondo.

    TypeRacer, la gara in cui a vincere è il piu veloce (a scrivere)

    Ecco uno di quei servizi web che non svolgono nessuna funzione particolare ma che ugualmente riscuotono un notevole successo tra gli internauti. TypeRacer è un gioco estremamente semplice e divertente per testare la propria abilità da “dattilografo” gareggiando contro amici e non.

    Si perchè quella da svolgere è una vera e propria gara. Ogni partecipante è alla guida di un automobile, e deve riuscire a condurla al traguardo prima degli altri concorrenti. Come? Digitando correttamente e nel minor tempo possibile intere frasi, nella maggior parte dei casi prelevate direttamente da film o libri.
     
    Il servizio, e di conseguenza anche le frasi da digitare, è interamente in inglese, e per noi Italiani questo è sicuramente uno svantaggio.
    Può essere implementato nei network Orkut, Hi5 e Myspace, così da salvare nel profilo le statistiche di gara e coinvolgere i propri amici.

    Oltre alla modalità “Race against others” ci si può limitare a fare “Practice“, con le stesse regole ma in single player.
    Non sarà un modo efficace per imparare a digitare più velocemente, ma è sicuramente divertente.
    Ah quasi dimenticavo, 56 wpm, voi quanto riuscite a fare?

    Daphne, il Killer in Drag & Drop dei Processi di Explorer

    Il Task Manager, è forse una delle utility più utilizzate dagli utenti in Windows, che Microsoft, ha reso disponibile fin dalle prime versioni del suo Sistema Operativo e che fa felici molte persone, le quali si ritrovano a dover terminare o aggiungere alcuni processi quando ne hanno bisogno.
    Ed oggi, è proprio di questo che parliamo, presentandovi di preciso, una piccola ma “maestosa” utility, che funge da secondo Task Manager e che è molto più funzionale di quello standard; mi riferisco a Daphne.

    Dal nome, non dà l’idea di un “Killer”, quale è veramente; molti definiscono quest’applicazione da installare, un vero e proprio Killer dei processi in Explorer, e che killer!
    Infatti non si può non notare prima di tutti, un “mirino” o puntatore, come vogliamo chiamarlo, che permette attraverso un semplice Drag & Drop, di: Terminare, Cercare, Nascondere un’applicazione, e fare molto altro e anche in modo veramente semplificato.
     
    Insomma, un software da provare; come ho accennato prima, esso va installato molto semplicemente come un normale altro programma; dopodiché, avviandolo, noteremo la sua finestra sempre in primo piano, con molte opzioni disponibili, tra cui le “Settings” molto ampie, raggiungibili tramite un comodo pulsante in basso a destra.

    Daphne, inoltre, come un semplice Task Manager, visualizza tutti i processi in esecuzione, con tanto di directory principale da cui essi provengono; spero di essere stato abbastanza semplice nello spiegare e nel recensire questa utility, augurandovi buona domenica.

    Foxit Reader 2.3 porta tante novità interessanti

    Uno dei miei PDF reader preferiti, anzi no il mio reader preferito è senza dubbio Foxit PDF reader, un programmino che occupa poche risorse e mi permette di accedere velocemente ai miei file PDF.

    Qualche giorno fa è uscita una nuova versione di questo software con molte features interessanti, incluso un sistema di schede per lavorare su più PDF contemporaneamente. E questo è niente, ora è possibile anche creare dei segnalibri. Ma vediamo per bene tutte le nuove features:
     
    • Supporto per molti formati multimediali, inclusi audio e video.
    • Possibilità di creare commenti in un box di testo da far scomparire o ricomparire all’occorrenza
    • Ruler guides per aiutare gli utenti ad allineare un oggetto nella pagina
    • Scrolling automatico, mouse e tastiera addio
    • Rendering ottimizzato
    • Nuovi tool per gestire i link, ora gli utenti potranno impostare una determinata azione per i collegamenti, come visualizzare una pagina, eseguire un file, aprire un web link, etc.
    • Una UI completamente ridisegnata, un look che rende Foxit Reader più intuitivo di prima

    Il software gratuito lo potete scaricare da questa pagina, Foxit Reader 2.3 è disponibile solamente per Windows, presente anche la lingua italiana.

    A New York cellulari vietati a scuola; in Austria vietati anche sui mezzi pubblici

    Dopo aver discusso, la scorsa settimana, dell’opportunità o meno di togliere internet dalle aule universitarie, ecco che sulla stessa scia stanno facendo discutere due notizie: una arriva da New York, l’altra dall’Austria. E in tutti e due i casi si tratta di telefonia mobile.

    La prima notizia, dicevamo, arriva da New York, dove la Corte Suprema ha deciso che in tutte le scuole pubbliche saranno banditi i cellulari. Una decisione che preoccupa, più che gli studenti, soprattutto i genitori, che tramite il cellulare potevano controllare i movimenti dei figli ed essere avvisati in caso di emergenza, soprattutto nel tragitto casa-scuola. Secondo il tribunale, però, i cellulari ultimamente sono talmente diffusi che vengono usati per copiare nei compiti, come strumento di intimidazione e per mettere su YouTube video di diversa natura.
     
    L’altra notizia, ancora più incredibile, arriva da Graz, in Austria, dove il sindaco ha deciso di bandire le telefonate dai mezzi pubblici. Non solo sarà multato chi viene sropreso a parlare ad alta voce al telefonino, ma anche chi ha una suoneria molto alta. Tra l’altro un’azione del genere era stata tentata già a Stoccolma, ma poi era miseramente fallita (d’altronde, chi dovrebbe controllare tutti i passeggeri di tutti gli autobus e tram cittadini?).

    Si tratta, a mio avviso, di due leggi molto controverse. La prima di sicuro è fatta per il bene degli alunni (che in questo modo non si distraggono e non cadono in tentazioni di varia natura) ma rischia di far precipitare in un baratro di preoccupazione mamme e papà del ventunesimo secolo. La seconda appare, a mio avviso, ancora più incredibile: tra l’altro, lo cito come esperienza personale, l’autobus (a Roma le distanze sono enormi) è uno dei posti in cui faccio più telefonate, magari per sentire amici o colleghi lontani, perché sfrutto un momento in cui non è possibile fare molto altro. L’importante, come in tutte le cose, è non esagerare e non parlare ad alta voce. Che ne pensate? Avete qualche aneddoto simpatico, in merito, da raccontare?

    Come convertire i DVD in AVI con BitRipper

    BitRipper è un software che solo da qualche giorno è stato rilasciato sotto licenza freeware, e fa parte della categoria dei cosiddetti “DVD Ripper”, permette in sostanza una conversione rapida ed allo stesso tempo ottimale dei DVD in filmati AVI.

    Bitripper non si limita ad essere un encoder “on-the-go”, capace quindi di rendere velocissimo il processo di codifica e decodifica dei DVD, ma offre molte altre funzioni interessanti.
    Prima fra tutte la compatibilità con qualsiasi tipo di DVD, sia questo 4.7 Gb o doppia densità con più di 8 Gb.
    Per effettuare la conversione il software non occupa spazio su disco extra.
    Installando il software si installeranno automaticamente anche tutti i codec necessari alla conversioni e alla visualizzazione dei filmati convertiti.

    Altro punto di forza del programma è sicuramente la semplicità, basta selezionare il drive di lettura, il percorso di salvataggio e le eventuali opzioni avanzate e cominciare le operazioni cliccando su “Start Ripping”.
    Attualmente esiste solo la versione per Windows.

    Windows XP SP3, prime impressioni

    Come ben saprete, grazie al nostro articolo di qualche giorno fa, il Service Pack 3 per Windows XP è finalmente tra noi, pronto per essere testato e rivelarsi nella sua vera essenza. Avrà davvero apportato le velocizzazioni promesse? Continuate a leggere e lo scoprirete presto, tramite questa nostra veloce prova su strada dal punto di vista di un semplice utente, quindi senza eccessivi tecnicismi e puntando dritti verso le novità pratiche (ovvero le classiche prime impressioni).

    Innanzitutto, come avrete notato, qui sopra c’è un video che illustra l’intera fase d’installazione del Service Pack 3 per Windows XP. Abbiamo avuto modo di testarlo su un sistema in inglese, tramite un computer che ha un processore da 2.0GHz ed una memoria RAM di 1 GB (insomma, l’occorrente per far girare XP in modo ottimale). Come capita sempre con i “pacconi” di aggiornamento per i sistemi Microsoft, l’installazione risulta bella lunghetta: circa un’ora, mentre lo spazio su disco fisso necessario per un backup ed un’esecuzione tranquilla del SP3 è pari a circa 3 GB.
    L’installazione, se fila tutto liscio, non richiede l’intervento dell’utente (tranne che nella fase iniziale per l’accettazione della licenza ed alla fine per terminare la procedura e riavviare il PC) e non ha alcuna differenza grafica rispetto a quella dei precedenti Service Pack. Una volta riavviato il computer (che ci dovrebbe mettere qualche minuto per applicare tutti i cambiamenti), ci si ritrova di fronte alla schermata che vedete qui sopra, utile ad abilitare o disabilitare gli aggiornamenti automatici.

    Una volta terminata la “sbronza” del sistema dovuta all’installazione del Service Pack 3 per Windows XP, si può iniziare a testare gli effettivi cambiamenti nelle performance del computer: nel nostro caso, al contrario di quanto letto in diversi siti internazionali, l’avvio del computer risulta leggermente rallentato rispetto ad XP SP2.

    E le performance generali? Nulla di nuovo sotto il sole, purtroppo. Anche se già piuttosto buone nella versione pre-SP3 di Windows XP, le prestazioni generale del sistema (vale a dire l’apertura dei file, delle cartelle e dei programmi) sono rimaste pressoché identiche, quindi anche qui nessun effetto miracoloso dovuto al Service Pack 3.

    Abbiamo detto che l’avvio è leggermente rallentato, ma va sottolineato come questo sia ancora più lento se prima non si disabilitano nuovamente i servizi che con l’installazione del Service Pack 3 per Windows XP si riattivano in modo automatico anche se prima erano stati esclusi dall’esecuzione automatica: il centro di sicurezza, il firewall di Windows, il rilevamento SSDP e pochi altri.

    Altro fattore fondamentale da tenere d’occhio dopo l’installazione di qualsiasi Service Pack è sicuramente la compatibilità con le applicazioni installate. Saremo stati fortunati noi, ma tutte le applicazioni installate sul computer di test (che sono quelle più comuni) funzionano regolarmente, senza il minimo errore.

    Programmi nuovi o macroscopiche innovazioni latitano. C’è il solito aggiornamento di Windows Media Player all’ultima versione, l’aggiornamento del sistema con le patch rilasciate dopo il Service Pack 2 e poco più. In fondo si tratta di un sistema operativo già rodato e funzionante da anni, che ha bisogno di tutto, tranne che di una rivoluzione portatrice di dubbi risultati.

    Quindi, per concludere questa veloce prova su strada, conviene installare il Service Pack 3 per Windows XP? La risposta non può essere che sì. Certo, le prestazioni nel nostro caso non sono migliorate, non ci sono grandissime novità, ma non dobbiamo certo starvi a spiegare l’importanza fondamentale di avere un sistema sempre aggiornato all’ultima patch, poi, al contrario di quanto accaduto con il SP2, non sembrano esserci gravi incompatibilità con programmi e driver… quindi perché rischiare sotto il punto di vista della sicurezza non installando l’ultimo “paccone”?!

    4/26/2008

    Wikipedia sarà stampata in Germania, non tutta però

    Wikipedia Germania

    Wikipedia sarà stampata in parte in Germania, e dove se non nel paese in cui la stampa è nata nel ‘400 con Guttemberg e la prima Bibbia? Questa è una buona iniziativa, anzi una buona iniziativa a metà. No, non è a metà perchè ha intenti criminali o poco culturali ma perchè è tronca, non completa

     
    La Bertelsmann (che possiede anche l’editrice Random House, tra le altre cose) ha annunciato di voler stampare l’enciclopedia libera più famosa al mondo, Wikipedia, l’inno al web 2.0 fatto di partecipazione e condivisione delle conoscenze. Ma non si tratta di una versione offline su supporto digitale, si tratta proprio di una bella stampata su carta in vecchio stile. Il problema è Wikipedia conta milioni di pagine e risulterebbe improponibile anche solo pensare di stamparle tutte, ne uscirebbe fuori un’opera colossale e fine a se stessa fisto che un minuto dopo la messa in stampa sarebbe già obsoleta perchè non aggiornata.
    A 20 euro si potrà comprare un’edizione di 25mila entrate secondo il New York Times o di 50mila secondo AFP, contro le 750mila della sola sezione tedesca del sito; in più saranno stampate solo le prime 15 righe di ogni definizione. Per ogni copia venduta la Bertelsmann donerà 1 euro a Wikimedia Deutschland, c’è da vedere se qualcuno spenderà una somma non proprio bassa per un’opera tronca quando invece si può liberamente consultare online Wikipedia completa…

    Internet e sicurezza, ecco la prossima generazione dei CAPTCHA

    I sistemi automatizzati riescono in maniera sempre più semplice a decifrare i CAPTCHA (cioè quei piccoli indovinelli - letterali o matematici - che si propongono all’utente prima di postare su un sito o di iscriversi a un servizio, per dimostrare effettivamente che davanti al computer c’è un essere umano). Il fatto è che la tecnologia avanza per tutti, e gli sforzi fatti dagli esperti in sicurezza vengono puntualmente vanificati dagli sforzi dei cracker per bucarli.

    I ricercatori della Penn State University hanno sviluppato un CAPTCHA di ultima generazione, che stanno per brevettare, basato sull’intelligenza dell’utente, al quale viene proposto in due step di riconoscere - nel primo - il centro geometrico di un’immagine contenuta all’interno di un’altra immagine, e nel secondo di scegliere tra una lista di nomi quello che più si avvicina a un’immagine distorta che viene proposta. Le immagini sono state sviluppate per essere - al momento - difficilmente riconoscibili da un computer, perché sono basate su una sequenza di colori, texture e forme completamente casuale.
     
    È possibile avere già un esempio del comportamento del nuovo CAPTCHA, che si avvale di due passaggi. Nel primo passaggio all’utente è richiesto di fare click al centro di un’immagine presente in un’altra immagine, in questo caso (come vedete anche nella foto in alto) bisognerà fare click più o meno al centro del cartello “Speed limit 15″. Una volta passato il primo test, all’utente è richiesto di decifrare un’immagine distorta (ma che comunque l’immaginazione e l’occhio umano comprendono all’istante) e di scegliere il termine più adatto tra una lunga lista di oggetti; nell’esempio che ho provato io si trattava dell’immagine distorta di un gatto.

    Come vedete, per l’immaginazione umana è molto semplice passare il test (anche se sinceramente sarà un’operazione un pochino lunga). Fate qualche prova e fateci sapere, nei commenti, cosa ne pensate. Di sicuro si tratta di una tecnologia molto interessante… ma quanto ci si metterà a “crackare” pure questa?

    Come riparare i file di Word corrotti

    Una delle cose più tremende che può capitare a chi lavora con il computer, anche se non propriamente definibile come geek, è senza ombra di dubbio di ritrovarsi con tra le mani un file di Word corrotto.

    Un importante documento di lavoro che serve al capo entro il più breve tempo possibile, appunti fondamentali per un impegno da portare a termine all’indomani, una ricerca scolastica o un “semplice” romanzo al quale si è lavorato per anni ed anni, tutto può essere contenuto in un file di Word, di conseguenza qualsiasi cosa si può corrompere e diventare inutilizzabile nel celeberrimo programma di videoscrittura sviluppato da Microsoft. Ed allora come agire per tentare un recupero dei file corrotti? Semplice, con un software gratuito.
     
    Basta infatti andare sul sito ufficiale di RepairMyWord, scaricare il programma, avviarlo (visto che non necessita nemmeno d’installazione) e dargli in pasto i file di Word corrotti da riparare. Miracoli ovviamente non sono possibili, ma in moltissimi casi il software riesce a recuperare i file che sembravano persi per sempre e farli tornare ad una nuova vita, permettendo all’utente di salvare il risultato in formato rtf (tramite il tasto Save della barra degli strumenti).

    L’interfaccia è molto chiara è semplice da utilizzare, quindi non c’è proprio nulla di cui potersi lamentare: se cercavate un ottimo metodo per riparare i file di Word corrotti con RepairMyWord avete decisamente trovato lo strumento ideale per portare a termine la delicata operazione.

    ceSnipURL, Accorcia i Tuoi URL sul Tuo Windows Mobile Phone

    Windows Mobile, è sicuramente la piattaforma si Sistema Operativo più utilizzata negli smartphone o pda che siano, molti utenti quindi, si cimentano nel comprare questi “oggetti”, per avere tutte comodità di un OS a portata di mano.

    Oggi, trattiamo appunto, un argomento che riguarda direttamente Windows Mobile; ovvero un semplice ma utilissimo software per questo SO, capace di accorciare gli URL, per poi inviarli ad amici o parenti che siano, tramite e-mail, SMS, ecc.
    In modo da semplificare il tutto, rendendo ancora più semplice l’utilizzo di questa piattaforma.
    Sto parlando di ceSnipUR
    , ovvero un intuitivo programmino, che compie ciò descritto da me sopra, all’inizio del post.
     
    La grafica e l’utilizzo è molto ma molto semplice, e ci permetterà di ottenere a sua volta un URL molto ma molto semplice; basterà solamente inserire il link originale, e lui lo trasformerà in uno semplificato, nel senso che, sfruttando il “dominio” snip.com, renderà simili gli URL, come potete vedere dall’immagine dell’articolo.

    Personalmente, anche se non posseggo un cellulare Windows Mobile, trovo che l’idea di realizzare un software del genere, sia veramente geniale, e per questo mi complimento con l’autore.
    Poche parole, più lettori, è lo scopo che mi sono dato con il seguente articolo, perciò spero vi sia piaciuto e vi lascio augurandovi un buon lavoro.

    Comeks, Simpatico Servizio Web 2 per la Creazione di Messaggi Visuali per il Telefonino

    Di servizi Mobile, ovvero per trattano “argomenti” per cellulari, ce ne sono parecchi, soprattutto se si calcola che in quest’ultimo periodo, stanno uscendo una moltitudine di cellulari di ultima generazione.
    Quest’oggi, voglio presentarvi un innovativo servizio Web 2.0, che tratta vignette e satira in generale, per il vostro cellulare; così da avere sempre a disposizione, mezzi per farsi due risate quando e come vorremo.

    Sto parlando di Comeks: “fun and visual messaging on mobile”, ovvero: “divertimento e messaggi visuali nel telefonino”, in poche parole.
    Potrete quindi immaginare di cosa si tratti; la grafica del sito web è molto semplice ed intuitiva, ma allo stesso tempo molto completa ed efficiente.
    Le funzioni sono molto comode; per utilizzare Comeks, basterà scaricare il programmino ed installarlo nel nostro cellulare; ottenere in questo modo dei messaggi visuali molto simpatici, oppure “uploadarli” direttamente sul sito Web.
    Molto bello non trovate? Potrete inoltre creare degli “Shorties” ovvero personaggi simpatici per il vostro telefono; avrete la possibilità anche di installare un altro programma nello “smartphone”, creare questo Shortie oppure inviarlo sempre nel sito tramite upload.

    Infine, è disponibile un video tour, per conoscere fino in fondo le funzioni di Comeks; oppure entrare in una community direttamente dal Web, e divertirvi a più non posso.